Cammino di San Giacomo: piano regionale per valorizzare 130 km
Presentato a Caltagirone il progetto per 10 comuni siciliani. Nuova segnaletica e promozione per rilanciare il turismo rurale e di fede.
Un itinerario di 130 chilometri che unisce la Basilica di San Giacomo a Caltagirone al Santuario di Capizzi, attraversando l'entroterra siciliano e dieci comuni dell'Isola. È stato presentato questa mattina, al municipio di Caltagirone, il progetto pilota promosso dalla Regione Siciliana per valorizzare e rendere sempre più accessibile il Cammino di San Giacomo in Sicilia. L'iniziativa punta a trasformare il percorso in una leva strategica per l'economia rurale e il turismo lento. Il piano prevede una serie di interventi concreti: la posa di una nuova segnaletica lungo l'intero tracciato, la creazione della rete dei Custodi del Cammino, il lancio del "Pane del Pellegrino" come simbolo di accoglienza e una campagna promozionale mirata anche ai mercati internazionali. L'itinerario tocca territori ricchi di storia e tradizioni ma ancora fuori dalle rotte del turismo di massa, coinvolgendo, oltre a Caltagirone, i comuni di San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari, Piazza Armerina, Aidone, Valguarnera Caropepe, Assoro, Nissoria, Nicosia e Capizzi. Alla presentazione sono intervenuti il vicepresidente della Regione e assessore all'Agricoltura Luca Sammartino, monsignor Antonino Raspanti, il dirigente del Dipartimento dello Sviluppo Rurale Alberto Pulizzi, i vescovi delle quattro diocesi interessate, l'ideatore del Cammino Totò Trumino e i primi cittadini dei comuni coinvolti, guidati dal sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo. Foto dalla pagina Facebook Città di Caltagirone.