Torna l’ora solare, ma l’Italia studia lo stop al cambio
Nella notte tra il 24 e il 25 ottobre lancette indietro di un'ora. La Camera valuta l'ora legale permanente: in gioco 2,3 miliardi.
Si riaccende in Italia il dibattito sull'abolizione del cambio stagionale dell’ora. Lo scorso marzo la Camera ha avviato un’indagine conoscitiva per valutare di rendere permanente l’ora legale. I numeri di Terna confermano la convenienza: tra il 2004 e il 2025 il risparmio stimato supera i 12 miliardi di kWh, pari a circa 2,3 miliardi di euro. Nonostante la Commissione Europea abbia proposto lo stop già nel 2018, a livello UE la decisione resta sospesa. Con la fine dell'estate, il ritorno alle vecchie abitudini è dunque confermato. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 scatterà il passaggio all'ora solare: alle 3:00 le lancette torneranno indietro alle 2:00, regalando un'ora di sonno in più. Da quel momento le giornate vedranno il tramonto anticipato nel pomeriggio, a fronte di un'alba più matutina. Salvo novità normative, il calendario proseguirà regolarmente. Dopo il ritorno all'ora solare del 25 ottobre, il successivo ripristino dell'ora legale è già programmato per il 28 marzo 2027. Un rito che continua a far discutere, diviso tra risparmio energetico e benessere.