domenica, Settembre 25, 2022
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Da Palermo a Roma per riconoscere il disagio dei Comuni Montani Siciliani

L’Associazione Zone Montane si appella al Governo Draghi per l’Istituzione delle Zone Franche in Sicilia e la defiscalizzazione. L’Ars è riuscita a trovare la copertura finanziaria necessaria. Saranno infatti i proventi derivati dall’Iva all’importazione quanto approvato e firmato da tutti i capigruppo del Parlamento Siciliano nell’adunanza n. 264 dell’11 Maggio scorso. Il Governo Regionale ha già espresso “parere favorevole” all’ordine del giorno che impegnerà il Presidente Musumeci per interloquire a livello Nazionale con i Ministeri retti da Mara Carfagna e Mariastella Germini, per l’adozione in Commissione paritetica dei provvedimenti conseguenziali. Individuata la copertura finanziaria,” il Governo Nazionale dovrà solo accettare o respingere senza giocare a scarico barile….”, è l’estremo contenuto del Comitato dei Sindaci interessati. Il Comitato ZFM – zone franche montane – sottolinea lo stato estremo, mancanza di infrastrutture necessarie e spopolamento vertiginoso, dei 133 Comuni montani (sei nel Calatino) e il diritto di residenza delle Comunità, inferiori a 15mila abitanti, che abitano nei paesi ALTI – oltre 500 metri di altitudine-. Il 6 Maggio scorso, 110 Sindaci dei 133 Comuni Alti Siciliani hanno manifestato imponentemente a Roma e ricevuti dalle Istituzioni Governative e da tutti i Rappresentanti dei Partiti Nazionali. Insomma adesso “la palla” passa a Roma per la definizione positiva o negativa.

Foto Ansa

Francesco Montalto

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