mercoledì, Marzo 3, 2021
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Etna, interrogazione dell’on. Marano: «Patrimonio da tutelare»

La deputata regionale del Movimento Cinque Stelle, Jose Marano, è intervenuta per denunciare la grave condizione ambientale dell’Etna, deturpato dalle discariche abusive in alcuni sentieri e dall’incuria e ha chiesto – attraverso una interrogazione parlamentare – soluzioni immediate al governo della Regione.

“L’Etna dovrebbe essere fiore all’occhiello del patrimonio naturale e turistica della Sicilia, ma purtroppo continua ad essere oggetto di abbandono di rifiuti e di trascuratezza. Abbiamo sentieri meravigliosi, percorsi ammalianti e lungo uno di questi – il sentiero Italia – sorge incustodito un patrimonio architettonico e storico di immenso valore, costituito da mulini ad acqua orizzontale che giacciono anch’essi in completo stato di abbandono e scadimento”.

“Per queste ragioni ho depositato una interrogazione all’Ars nella quale ho chiesto alla Regione di avviare tutte le azioni  per recuperare questo patrimonio, allo stato coperto da rovi, spazzatura e noncuranza attraverso il loro restauro e rendendoli musei pubblici. Ciò aumenterebbe il valore intrinseco del Parco e  consentirebbe di portare nuovo sostegno economico ai territori circostanti”.

“In secondo luogo occorre un piano straordinario, di concerto tra ente Parco e Comuni circostanti, per debellare e contrastare con efficacia il fenomeno odioso e ributtante delle discariche abusive. Penso alla necessaria opera di bonifica e di contrasto da operare nel sentiero delle Ginestre e delle Vigne. Quando sarà possibile ritornare a viaggiare e a muoversi non possiamo presentare scempi ambientali a visitatori e turisti ma occorre fornire un ambiente protetto e valorizzato”.

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La deputata regionale del Movimento Cinque Stelle, Jose Marano, è intervenuta per denunciare la grave condizione ambientale dell’Etna, deturpato dalle discariche abusive in alcuni sentieri e dall’incuria e ha chiesto – attraverso una interrogazione parlamentare – soluzioni immediate al governo della Regione.

“L’Etna dovrebbe essere fiore all’occhiello del patrimonio naturale e turistica della Sicilia, ma purtroppo continua ad essere oggetto di abbandono di rifiuti e di trascuratezza. Abbiamo sentieri meravigliosi, percorsi ammalianti e lungo uno di questi – il sentiero Italia – sorge incustodito un patrimonio architettonico e storico di immenso valore, costituito da mulini ad acqua orizzontale che giacciono anch’essi in completo stato di abbandono e scadimento”.

“Per queste ragioni ho depositato una interrogazione all’Ars nella quale ho chiesto alla Regione di avviare tutte le azioni  per recuperare questo patrimonio, allo stato coperto da rovi, spazzatura e noncuranza attraverso il loro restauro e rendendoli musei pubblici. Ciò aumenterebbe il valore intrinseco del Parco e  consentirebbe di portare nuovo sostegno economico ai territori circostanti”.

“In secondo luogo occorre un piano straordinario, di concerto tra ente Parco e Comuni circostanti, per debellare e contrastare con efficacia il fenomeno odioso e ributtante delle discariche abusive. Penso alla necessaria opera di bonifica e di contrasto da operare nel sentiero delle Ginestre e delle Vigne. Quando sarà possibile ritornare a viaggiare e a muoversi non possiamo presentare scempi ambientali a visitatori e turisti ma occorre fornire un ambiente protetto e valorizzato”.

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