La sicurezza stradale torna al centro dell’agenda politica di Raddusa. L’Amministrazione comunale ha confermato il massimo impegno nel monitoraggio delle arterie provinciali, sottolineando come l’attività diplomatica di questi primi mesi di governo stia portando i primi frutti, pur restando alta l’allerta sulle criticità del territorio. Se da un lato la SCMC ha ricevuto il plauso della giunta per la tempestività negli interventi post-maltempo, dall’altro resta il nodo delle carenze strutturali. L’Amministrazione ha già sollecitato formalmente la Città Metropolitana di Catania e il Libero Consorzio di Enna per interventi mirati su strade chiave: SP 73 (Diga Ogliastro), SP 8 e 35A (Raddusa – Valguarnera) e Collegamento Raddusa–Outlet (SP 20 III, nelle foto), fondamentale per i giovani pendolari. “Il rifacimento del manto stradale programmato dalla Città Metropolitana è un passo avanti, ma non basta”, fanno sapere dal Comune. L’obiettivo è ottenere opere profonde che garantiscano sicurezza non solo ai cittadini, ma anche alle aziende agricole colpite dal degrado delle vie di comunicazione. La vigilanza resta alta: per la giunta, la viabilità è la priorità assoluta per lo sviluppo del territorio.





