La giunta regionale siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per i danni causati dal maltempo che ha colpito la Sicilia nei giorni 19, 20 e 21 gennaio, a seguito del passaggio del ciclone Harry. La decisione è stata presa in una riunione straordinaria presieduta dal governatore Renato Schifani a Palazzo d’Orléans. È stato anche avviato l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza di rilievo nazionale, per accelerare gli interventi di recupero e assistenza. Le prime stime dei danni ammontano a 741 milioni di euro, con la provincia di Catania che risulta la più colpita, con 244 milioni di euro di danni. Seguono Messina con 202,5 milioni e Siracusa con 159,8 milioni. Non sono inclusi in queste cifre i danni alle attività produttive, ricettive e turistiche, né quelli al settore agricolo, la cui valutazione sarà fornita separatamente dall’assessorato all’Agricoltura. Sul fronte economico, la giunta ha stanziato 50 milioni di euro di risorse regionali per far fronte alle situazioni più gravi e ha deliberato un disegno di legge finanziario che, se approvato, garantirà altri 20 milioni di euro per il ripristino delle infrastrutture. Inoltre, è stata avviata una ricognizione delle infrastrutture portuali siciliane per valutarne l’entità dei danni.





