martedì, Gennaio 13, 2026
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Caltagirone: frode ai danni dello Stato e degli enti previdenziali, smantellata una rete di falsificazioni di certificati medici

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La Procura della Repubblica di Caltagirone, a conclusione di una complessa indagine, ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 27 persone accusate di aver messo in piedi un sofisticato sistema fraudolento ai danni dello Stato e degli enti previdenziali. L’indagine, condotta dai Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria in collaborazione con i militari della Compagnia di Caltagirone, ha avuto luogo tra il gennaio 2020 e il dicembre 2022 e ha portato alla luce un vero e proprio “mercato delle certificazioni”. Il meccanismo illecito coinvolgeva medici specialisti che, dietro compenso, rilasciavano false diagnosi per patologie inesistenti o ingigantite, necessarie per ottenere indebitamente pensioni di invaliditĂ  civile e altri benefici assistenziali. Tra gli indagati figurano 4 medici in servizio presso l’ASP di Catania, un commercialista, un avvocato e un sedicente legale. I medici rilasciavano certificati medici falsi, talvolta retrodatati, senza nemmeno eseguire le dovute visite, mentre gli altri professionisti si occupavano di orchestrare l’intero processo, facendo da intermediari tra i richiedenti e i medici. Secondo gli investigatori, il sistema prevedeva che i soggetti in cerca di benefici assistenziali pagassero ingenti somme di denaro, tra i 2.000 e i 4.000 euro, per ottenere i certificati falsificati e l’assistenza nell’istruttoria delle pratiche, compresa la preparazione dei soggetti per simulare le patologie durante le visite mediche. Inoltre, in caso di rigetto della domanda, l’intero procedimento veniva portato avanti tramite assistenza legale in sede civile. Il nome dell’operazione, “ALL INCLUSIVE”, fa riferimento al “pacchetto completo” offerto dagli intermediari, che includeva la falsa certificazione medica, l’assistenza per la presentazione delle istanze all’INPS e l’accompagnamento nelle visite collegiali della Commissione Medica. L’attivitĂ  fraudolenta ha permesso a circa 19 soggetti di accedere a risorse pubbliche destinate a chi avrebbe avuto veramente diritto a benefici assistenziali, sottraendo fondi alle persone in reale difficoltĂ . Gli investigatori hanno ricostruito minuziosamente il modus operandi dei truffatori, individuando i passaggi e i protagonisti coinvolti in questo schema illecito. La Procura di Caltagirone e i Carabinieri, con l’operazione “ALL INCLUSIVE”, hanno dimostrato un impegno costante nella lotta contro i reati contro la Pubblica Amministrazione, a tutela del bilancio dello Stato. Va comunque sottolineato che gli indagati sono presunti innocenti fino a prova contraria, in attesa di un giudizio definitivo.

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