Italia-Senegal, polo agro-agrivoltaico da 76 milioni
La Fondazione SINNOVA ha presentato alla Camera il progetto: 380 ettari, formazione e quasi 500 posti di lavoro nel solco del Piano Mattei.
"La ricerca scientifica esprime il proprio valore quando le conoscenze si traducono in opportunità concrete di sviluppo". Con queste parole Fabio Attorre, presidente della Fondazione SINNOVA, ha presentato alla Camera dei deputati il progetto agroindustriale e agrivoltaico da 76,7 milioni di euro da realizzare in Senegal. Un’iniziativa che, come evidenziato dal vicepresidente Giuseppe Spadafora, punta a "creare occupazione e prospettive concrete nel Paese d'origine, affrontando le cause economiche della migrazione". Sostenuto dal viceministro Edmondo Cirielli per la coerenza con il Piano Mattei, il piano prevede un’infrastruttura di 380 ettari a Notto Gouye Diama con impianti agrivoltaici da 95 MWp, coltivazioni, zootecnia e un centro di formazione in partnership con Unimpresa Sicilia e l'Università di Bambey. L’importanza di questo modello sta nel superamento della logica assistenziale: si punta a un trasferimento reale di competenze e tecnologia per l'autonomia sementiera locale, generando a regime quasi 500 posti di lavoro e un impatto annuo di 8,2 milioni di euro sul PIL locale. Promossa con il supporto dell'Ambasciatore del Senegal Ngor Ndiaye e di colossi come Del Monte, l'iniziativa dimostra come la cooperazione paritaria tra Italia e Africa possa costruire filiere di sviluppo sostenibili e durature.