Rifiuti agricoli, a Vittoria un convegno con esperti a confronto

Domani la tavola rotonda con esperti e istituzioni: focus su plastiche, incentivi per i tutor compostabili e un nuovo impianto per il biogas.

A cura di Salvo Stuto Salvo Stuto
15 ottobre 2026 19:04
Rifiuti agricoli, a Vittoria un convegno con esperti a confronto -
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Plastiche abbandonate lungo le strade di campagna, discariche abusive, fumi che si alzano di notte. Per affrontare il problema dei rifiuti agricoli nella fascia trasformata del Ragusano, domani venerdì 16 ottobre dalle 18:00, si terrà a Vittoria presso la Sala delle Capriate, un convegno dal titolo “Serricoltura della Fascia Trasformata”, con operatori del settore, tecnici e rappresentanti delle istituzioni. A promuoverlo è l’esperto nel trasferimento delle innovazioni agroalimentari, dott. Antonio Cassarino, per cinque anni e mezzo presidente del Distretto orticolo del Sud Est Sicilia (DOSES), che riunisce un centinaio di aziende da Licata a Pachino, e socio dell’associazione Terra Pulita. "Confrontandomi ogni giorno con gli agricoltori è emerso il problema dello smaltimento dei rifiuti", racconta. Secondo Cassarino, le discariche abusive nelle contrade, ad esempio lungo la strada per Scoglitti, sono alimentate da due fonti. La prima sono i rifiuti domestici: i braccianti stranieri che vivono in campagna spesso non hanno mezzi di trasporto né un servizio di raccolta porta a porta, a cui si aggiunge l’inciviltà di qualche cittadino. Ma questi rappresenterebbero solo il 10% del totale, il restante 90% sarebbe costituto da rifiuti agricoli: plastiche, gancetti e spaghi.
Le plastiche si dividerebbero in due, spiega Cassarino: quelle pregiate – dei tetti delle serre, "pulite" e che chi le ritira paga a circa 10 centesimi al kg e le plastiche povere, quelle sporche perché a contatto con terra e concimi: manichette per l’irrigazione, teli di pacciamatura ecc. chiamata anche “bianconera”. Il trattamento di quest’ultima – lavaggio ecc - costerebbe così tanto che chi le ritira le paga a circa 2 centesimi al kg o a volte nulla: “Certe volte addirittura devi pagare tu per smaltirla, a seconda dei periodi”. Il rischio, prosegue Cassarino, è che rimangano in azienda per poi essere bruciate in loco o abbandonate lungo i margini della strada o in qualche terreno incolto. Il paradosso è che a Vittoria esiste anche un centro di smaltimento per queste plastiche ma che per molte aziende in difficoltà il costo del trasporto ne scoraggerebbe il conferimento.
“Un altro problema che bisogna risolvere è quello della cosiddetta fratta. La fratta, praticamente, è costituita dai residui vegetali della pianta, degli ortaggi, e siccome queste piantine non sono arbusti che quindi, sai, tengono in piedi da sole: una piantina di pomodoro, di peperoni, se non gli metti un filo, ti cade a terra e quindi ha bisogno di un sistema di tutoraggio, che comprende uno spago e eventualmente anche dei gancetti di plastica da agganciare alla piantina”. Questo spago e gancetti, in plastica, spesso però finiscono per essere mischiati alle erbacce da smaltire e diventano un groviglio difficile da separare. Per questo Cassarino ha sperimentato per sei anni diversi tipi di spago e gancetti compostabili, individuando la soluzione più efficace, e ha seguito due tesi di laurea sul tema, una con l’Università di Catania e una con quella di Trento.
Il problema però è che questa tecnologia costa circa quattro o cinque volte in più rispetto allo spago e ai gancetti tradizionali. Ma durante il convegno si parlerà proprio di questo: un punto dell’emendamento all’Ars che prevede incentivi per gli agricoltori virtuosi e uno sconto dell’80% sui tutor compostabili, in modo da pareggiare il costo di quelli tradizionali. “Questo emendamento – continua Cassarino – è stato approvato dalla commissione bilancio. Ora per diventare operativo ci vuole il decreto attuativo dell'assessore all'agricoltura, quindi se oggi un agricoltore mi chiede: "Come faccio ad avere lo sconto?" Al momento si comprano a prezzo pieno, però si spera che l'Assessorato all'agricoltura si sbrighi, approvi questo emendamento. Non sono stati mai visti incentivi per gli agricoltori virtuosi, stavolta ci sono finalmente e quindi è giusto che ne parliamo e ne parleranno Stefania Campo, deputata all’Ars del Movimento 5 Stelle, tra le prime a portare il tema in Assemblea e Valentina Argentino, consigliera del Movimento 5 Stelle a Vittoria che ha seguito l’iter. Al convegno interverrà anche l'ingegnere Salvatore Di Palma, “con cui abbiamo pensato a un centro per lo smaltimento della fratta compostabile per produrre biogas. La sua azienda ha acquistato un terreno di 5 ettari a Vittoria, dove faranno un investimento di circa 22 milioni di euro e accetteranno scarti agricoli, scarti vegetali agricoli, quindi appunto la fratta compostabile o comunque priva di plastica, sfalci di potatura, letame, insomma tutto quello che c'è di organico per produrre biogas”, aggiunge Cassarino, “quindi gli agricoltori che in passato dicevano ‘Ah, io non so dove smaltire la fratta, non so dove smaltire le plastiche’, non avranno più scuse". Infine, Cassarino sottolinea anche l’importanza della prevenzione e dell’informazione: “bisognerebbe impiegare il 90% delle risorse, delle energie, dei soldi nella prevenzione e dell'informazione. E poi un 10% dedicarlo alla ‘simpatica’ repressione fatta con i droni che ti entrano, scavalcano i cancelli e fotografano gli illeciti, riprendendo anche le persone che bruciano e quant'altro. Invece in questo momento il prefetto dedica qualcosina alla repressione, zero all'informazione e poco alla prevenzione. Io faccio parte di Terra Pulita, e come associazione abbiamo sensibilizzato sui pericoli delle fumarole, sull’aria che respiriamo, sull’inquinamento delle falde acquifere e la diossina che si deposita sui terreni, sulle piante, sui prodotti che mangiamo”.

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