Messina. Furto al museo, Scarpinato: «Ferita per Sicilia e Italia»

L'assessore regionale ai Beni culturali e Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato: «Ferita per la Sicilia e per l'Italia intera»

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
17 agosto 2026 12:55
Messina. Furto al museo, Scarpinato: «Ferita per Sicilia e Italia» -
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MESSINA. «Il furto delle opere di Antonello da Messina rappresenta una profonda ferita per la Sicilia e per l’Italia intera. Da parte del mio assessorato, del museo “Accascina” e di tutte le strutture regionali competenti c’è l’assoluta e incondizionata disponibilità a collaborare con gli inquirenti e con le forze dell’ordine, nei confronti dei quali riponiamo massima fiducia». Lo dichiara l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. «In questi anni – aggiunge Scarpinato – la Regione Siciliana sta lavorando incessantemente per tutelare e rendere fruibile l’eccezionale patrimonio culturale della Sicilia. Episodi come questo non fermeranno l’impegno di chi, ogni giorno, con sacrificio e abnegazione, è impegnato non solo a valorizzare i nostri beni culturali ma anche a riscoprire quelle tracce dell’antichità che il nostro territorio ancora custodisce». Sempre oggi, 17 agosto, la Regione Siciliana ha reso noto che il Consiglio regionale dei beni culturali e ambientali (nella foto della RS) esprime profondo sconcerto per il gravissimo furto avvenuto al museo regionale “Accascina” di Messina, sottolineando come, in questo momento, la priorità assoluta sia sostenere il lavoro delle forze dell’ordine e degli investigatori affinché le opere sottratte possano essere recuperate e restituite al più presto alla collettività. Il Consiglio segue con la massima attenzione gli sviluppi delle indagini e degli accertamenti interni già avviati dalla Regione. Una volta chiarita pienamente la dinamica dell’accaduto, metterà le proprie competenze a disposizione della Presidenza e dell’assessorato dei Beni culturali per contribuire a rafforzare ulteriormente ogni misura di tutela, vigilanza e custodia del patrimonio culturale siciliano.
Nella giornata di ieri, 16 agosto, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha dichiarato quanto segue: «Il furto dei capolavori di Antonello da Messina custoditi al museo regionale “Accascina” è un atto criminale di eccezionale gravità e uno sfregio intollerabile al patrimonio culturale universale. Quelle opere non solo affondano le loro radici nella storia di Messina e della Sicilia ma rappresentano un patrimonio per l’Italia e per il mondo intero. La loro sottrazione è una ferita per tutti. La priorità assoluta, adesso, è ritrovarle al più presto e assicurare alla giustizia i responsabili. La Regione – aggiunge Schifani – sta già garantendo la massima collaborazione alla magistratura e alle forze dell’ordine, mettendo a disposizione ogni elemento utile per le indagini. Va chiarito che l’allarme e il sistema di videosorveglianza del museo hanno funzionato regolarmente. Le registrazioni video e gli altri dati acquisiti sono già al vaglio degli investigatori e potranno contribuire alla ricostruzione della dinamica e all’individuazione dei responsabili. Parallelamente – prosegue il presidente della Regione Siciliana – è già stata avviata un’ispezione interna per ricostruire ogni passaggio e accertare eventuali responsabilità riconducibili all'operato del personale addetto alla custodia. Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati con assoluto rigore, pur nel rispetto delle garanzie del personale coinvolto. Non sarà tollerata alcuna zona d’ombra. Quei capolavori sono patrimonio di tutti e la Regione farà quanto è necessario perché tornino presto al loro posto».


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