Vizzini, scontro in Consiglio comunale sul Piano Triennale

"Tentato il colpo di Ferragosto, la maggioranza abbandona l'aula"

A cura di Redazione
15 agosto 2026 12:33
Vizzini, scontro in Consiglio comunale sul Piano Triennale -
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Scoppia la tempesta politica nel Palazzo Municipale di Vizzini. Durante la seduta del Consiglio Comunale convocata alla vigilia di Ferragosto per l'approvazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028, i gruppi di opposizione hanno presentato una circostanziata e dettagliata dichiarazione di voto contraria, denunciando una serie di presunte illegittimità, finanziamenti perduti e anomalie procedurali. Il documento, firmato dai consiglieri Rosalba Li Rosi, Antonio Todaro, Corrado Fisco, Mariangela Grasso, Salvatore Reale e Luana Guzzardi, mette a nudo quello che definiscono "un maldestro e furbesco tentativo di far passare un piano illegittimo col favore della notte e nel pieno delle ferie estive". Gare indette senza piano e fondi a rischio: le denunce dei consiglieri. Nel corso della seduta, l'opposizione ha analizzato punto per punto le 10 opere inserite nell'elenco annuale 2026, evidenziando criticità amministrative ritenute gravissime:

  • Finanziamenti persi: Per l'intervento di efficientamento energetico della Scuola Media (oltre 1 milione di euro, ex PNRR) e per l'area di scambio a Vizzini Scalo (SNAI), i consiglieri segnalano il mancato rispetto dei termini perentori di aggiudicazione e rendicontazione, con il concreto rischio che i fondi siano andati perduti per sempre.

  • Gare e affidamenti illegittimi: Diversi atti di indizione gara per lavori e servizi tecnici (tra cui la scuola media, Piazza Cappuccini, Piazza Costa e la regimentazione acque a Passo di Cava) risulterebbero approvati dagli uffici prima ancora che il Piano Triennale venisse adottato ed approvato dal Consiglio Comunale.

  • Fondi ANAS senza confronto: Contestata anche la gestione delle compensazioni ambientali ANAS, utilizzate – secondo i firmatari – senza alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale né della cittadinanza e prive di una visione strategica su interventi chiave come la messa in sicurezza di Piazza Cappuccini o del Cimitero Comunale.

Fuga dall'aula e trasmissione degli atti ad ANAC e Procura. A far precipitare la situazione è stato il momento del voto. Dopo l'illustrazione delle contestazioni da parte dell'opposizione, la maggioranza che sostiene il Sindaco Ferraro non ha retto il confronto, scappando dall'aula consiliare e lasciando il solo Vice Presidente del Consiglio che ha preferito astenersi sulla votazione. "Speravano di approvare in fretta e furia un piano zeppo di irregolarità nel silenzio di metà agosto, senza nemmeno la copertura della diretta streaming" – attaccano duramente i consiglieri d'opposizione – "ma sono stati colti sul fatto e sono scappati per evitare di assumersi responsabilità politiche, amministrative ed erariali". Non passa inosservato il persistere di una situazione paradossale e di criticità tra le fila di Forza Italia. Da una parte, il gruppo Forza Italia composto dai consiglieri Grasso, Fisco e Reale, che insieme ai loro colleghi d'opposizione hanno denunciato le gravi irregolarità del Piano Triennale, dall'altra il neo Assessore ai LL.PP Vito Amore, anche quest'ultimo appartenente a Forza Italia, che senza dare spiegazioni tecniche al Consiglio Comunale assiste con imbarazzo alla dichiarazione di voto. L’Assessore Amore al suo primo atto politico e amministrativo, con la complicità del Sindaco Ferraro, verranno accusati dall’opposizione per aver avviato illegalmente gare d’appalto e affidamenti illeciti con uno sguardo a presunte promesse elettorali in vista delle elezioni comunali. L'opposizione ha confermato che l'intero dossier, comprensivo di delibere e determine citate, verrà trasmesso ufficialmente alla Procura della Repubblica di Caltagirone e all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per accertare eventuali profili di illecito e prevenire il rischio di danni erariali all'Ente. I consiglieri hanno comunque ribadito la propria disponibilità a votare a favore delle opere realmente utili e necessarie alla comunità, a patto che l'Amministrazione annulli in autotutela gli atti viziati e avvii un tavolo tecnico di confronto trasparente su priorità e regolarità procedurale.

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