Vizzini, scontro in Consiglio comunale sul Piano Triennale
"Tentato il colpo di Ferragosto, la maggioranza abbandona l'aula"
Scoppia la tempesta politica nel Palazzo Municipale di Vizzini. Durante la seduta del Consiglio Comunale convocata alla vigilia di Ferragosto per l'approvazione del Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026/2028, i gruppi di opposizione hanno presentato una circostanziata e dettagliata dichiarazione di voto contraria, denunciando una serie di presunte illegittimità, finanziamenti perduti e anomalie procedurali. Il documento, firmato dai consiglieri Rosalba Li Rosi, Antonio Todaro, Corrado Fisco, Mariangela Grasso, Salvatore Reale e Luana Guzzardi, mette a nudo quello che definiscono "un maldestro e furbesco tentativo di far passare un piano illegittimo col favore della notte e nel pieno delle ferie estive". Gare indette senza piano e fondi a rischio: le denunce dei consiglieri. Nel corso della seduta, l'opposizione ha analizzato punto per punto le 10 opere inserite nell'elenco annuale 2026, evidenziando criticità amministrative ritenute gravissime:
Finanziamenti persi: Per l'intervento di efficientamento energetico della Scuola Media (oltre 1 milione di euro, ex PNRR) e per l'area di scambio a Vizzini Scalo (SNAI), i consiglieri segnalano il mancato rispetto dei termini perentori di aggiudicazione e rendicontazione, con il concreto rischio che i fondi siano andati perduti per sempre.
Gare e affidamenti illegittimi: Diversi atti di indizione gara per lavori e servizi tecnici (tra cui la scuola media, Piazza Cappuccini, Piazza Costa e la regimentazione acque a Passo di Cava) risulterebbero approvati dagli uffici prima ancora che il Piano Triennale venisse adottato ed approvato dal Consiglio Comunale.
Fondi ANAS senza confronto: Contestata anche la gestione delle compensazioni ambientali ANAS, utilizzate – secondo i firmatari – senza alcun coinvolgimento del Consiglio Comunale né della cittadinanza e prive di una visione strategica su interventi chiave come la messa in sicurezza di Piazza Cappuccini o del Cimitero Comunale.
Fuga dall'aula e trasmissione degli atti ad ANAC e Procura. A far precipitare la situazione è stato il momento del voto. Dopo l'illustrazione delle contestazioni da parte dell'opposizione, la maggioranza che sostiene il Sindaco Ferraro non ha retto il confronto, scappando dall'aula consiliare e lasciando il solo Vice Presidente del Consiglio che ha preferito astenersi sulla votazione. "Speravano di approvare in fretta e furia un piano zeppo di irregolarità nel silenzio di metà agosto, senza nemmeno la copertura della diretta streaming" – attaccano duramente i consiglieri d'opposizione – "ma sono stati colti sul fatto e sono scappati per evitare di assumersi responsabilità politiche, amministrative ed erariali". Non passa inosservato il persistere di una situazione paradossale e di criticità tra le fila di Forza Italia. Da una parte, il gruppo Forza Italia composto dai consiglieri Grasso, Fisco e Reale, che insieme ai loro colleghi d'opposizione hanno denunciato le gravi irregolarità del Piano Triennale, dall'altra il neo Assessore ai LL.PP Vito Amore, anche quest'ultimo appartenente a Forza Italia, che senza dare spiegazioni tecniche al Consiglio Comunale assiste con imbarazzo alla dichiarazione di voto. L’Assessore Amore al suo primo atto politico e amministrativo, con la complicità del Sindaco Ferraro, verranno accusati dall’opposizione per aver avviato illegalmente gare d’appalto e affidamenti illeciti con uno sguardo a presunte promesse elettorali in vista delle elezioni comunali. L'opposizione ha confermato che l'intero dossier, comprensivo di delibere e determine citate, verrà trasmesso ufficialmente alla Procura della Repubblica di Caltagirone e all'ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) per accertare eventuali profili di illecito e prevenire il rischio di danni erariali all'Ente. I consiglieri hanno comunque ribadito la propria disponibilità a votare a favore delle opere realmente utili e necessarie alla comunità, a patto che l'Amministrazione annulli in autotutela gli atti viziati e avvii un tavolo tecnico di confronto trasparente su priorità e regolarità procedurale.