Ragusa. Oggi “Partita con mamma e papà” promossa da Bambinisenzasbarre ETS

Alla Casa Circondariale di Ragusa tutti in campo oggi per la speciale “Partita con mamma e papà”, iniziativa promossa da Bambinisenzasbarre ETS

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
22 giugno 2026 19:47
Ragusa. Oggi “Partita con mamma e papà” promossa da Bambinisenzasbarre ETS  -
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RAGUSA. C’era un caldo intenso, che avrebbe potuto fermare qualsiasi cosa. E invece, alla Casa Circondariale di Ragusa oggi, 22 giugno, nessuno si è fermato. Per una mattinata intera lo spazio detentivo si è trasformato: non più solo luogo chiuso, ma ambiente vivo, attraversato da abbracci, risate, coccole e giochi. Gesti semplici, essenziali, che proprio nella loro immediatezza hanno assunto un valore ancora più forte ed emozionante per tutti i presenti. Si è svolta così la “Partita con mamma e papà 2026”, iniziativa promossa da Bambinisenzasbarre ETS nell’ambito della campagna europea “Non un mio crimine ma una mia condanna”, in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Una palla ovale passata di mano in mano, bolle di sapone e momenti di svago hanno reso possibile un’esperienza in cui il gioco si è confermato linguaggio universale, capace di abbattere distanze e ruoli e restituire ai bambini la possibilità di vivere il rapporto con i propri genitori in una dimensione più libera e autentica, misurata solo dal piacere di stare insieme. Fondamentale il contributo della rete territoriale composta da I Clown dottori di Ci Ridiamo Sù APS, Officina SocialMeccanica APS, Facciamo Scuola ASD, Crisci Ranni APS e Ragusa Rugby, che hanno accompagnato il percorso con attività educative, ludiche e sportive, contribuendo a creare un clima colorato e frizzante. La mattinata è stata resa possibile grazie al lavoro congiunto della Casa Circondariale di Ragusa, diretta dal dott. Santo Mortillaro, dell’Area Trattamentale guidata dalla dott.ssa Maria Stella, del Comando della Polizia Penitenziaria guidato dal Comandante Claudio Iacobelli e del Comune di Ragusa, con gli Assessorati alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali. Il direttore della Casa Circondariale di Ragusa, dott. Santo Mortillaro, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un momento concreto di umanità condivisa: non un evento simbolico, ma un’esperienza in cui le persone, al di là dei ruoli, si incontrano davvero, restituendo centralità ai legami familiari. «Iniziative come questa mostrano il cuore del lavoro trattamentale – ha dichiarato la dott.ssa Maria Stella, Capo Area Trattamentale – Il contatto, la gioia condivisa e la possibilità di vivere un momento autentico tra genitori e figli rappresentano un passaggio fondamentale nei percorsi di relazione e crescita. Oggi il gioco ha restituito normalità e vicinanza emotiva». Il Comandante della Polizia Penitenziaria, Claudio Iacobelli, ha evidenziato come il gioco abbia permesso di abbattere barriere invisibili, creando uno spazio e un tempo diversi, in cui il gioco è diventato strumento di incontro. «Il gioco è uno straordinario strumento educativo e sociale – ha dichiarato l’assessora alla Pubblica Istruzione Catia Pasta – Oggi abbiamo visto come possa diventare un ponte reale tra mondi diversi, riportando al centro le famiglie e la qualità delle relazioni».  «La “Partita con mamma e papà” è un’esperienza che va oltre il gioco: è relazione, ascolto e comunità – dichiarano congiuntamente i referenti delle associazioni I Clown dottori di Ci Ridiamo Sù APS, Officina SocialMeccanica APS, Facciamo Scuola ASD, Crisci Ranni APS e Ragusa Rugby ASD – In questo spazio il gioco diventa un linguaggio comune capace di abbattere distanze e restituire ai figli e ai genitori la possibilità di riconoscersi e viversi come famiglia. È proprio nella semplicità dei gesti che si è espressa la parte più profonda e autentica dell’esperienza: hanno giocato tutti, senza distinzioni di ruolo o funzione, dentro uno stesso cerchio di relazione. E forse è proprio questa la magia della “Partita con mamma e papà”: ricordare che il gioco non mette tutti sullo stesso piano, ma nello stesso cerchio». 
A chiudere la mattinata, le bolle di sapone che si sono alzate leggere nel cielo, i bambini sollevati nel rito di Crisci Ranni al grido di “cresci grande e forte”, e il saluto ai papà in perfetto stile terzo tempo rugbistico: due ali di mani, sorrisi, abbracci e gratitudine.

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