Caltagirone, a rischio il Convitto INPS: l'allarme di Marchese
Le voci su una possibile chiusura del Convitto preoccupano la città. A rischio cento posti di lavoro, FdI chiede chiarezza e difende il presidio
Caltagirone rischia di perdere un altro pilastro storico: si rincorrono, infatti, le voci su una possibile chiusura del Convitto INPS “Luigi Sturzo”, struttura simbolo dell'eccellenza educativa e sociale del territorio. A lanciare l’allarme è Stefano Marchese, consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli d’Italia: “Siamo di fronte a una minaccia che, se confermata, colpirebbe al cuore la nostra comunità”. Dopo la notizia dello stop agli uffici INPS fino al 2027, lo spettro di un ulteriore smantellamento di servizi essenziali desta profonda inquietudine tra i cittadini. Il Convitto non è solo un presidio formativo che ha cresciuto intere generazioni, ma un nodo cruciale per il tessuto lavorativo: circa cento persone, tra dipendenti diretti e personale delle cooperative, vedono oggi il proprio futuro occupazionale messo a rischio. “Non possiamo accettare questo costante depauperamento”, afferma Marchese. “Chiediamo immediata chiarezza. Se le indiscrezioni fossero confermate, ci opporremo con determinazione”. La difesa del Convitto INPS è ora una battaglia civile che richiede un fronte comune, al di là degli schieramenti, per proteggere la storia, l’economia e il futuro di Caltagirone. È tempo di fermare l'emorragia di opportunità che penalizza il comprensorio.
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