Giro di Sicilia: le auto storiche corrono con i bio-fuel
Presentata la 35ª rievocazione: 200 equipaggi da tutto il mondo e una Lancia Flaminia alimentata a bio-benzina per la sfida "Net-Zero"
Il mito di Vincenzo Florio rivive nel segno della sostenibilità. È stata presentata a Villa Niscemi la XXXV rievocazione del Giro di Sicilia, l'evento organizzato dal Veteran Car Club Panormus che dal 12 al 17 maggio vedrà oltre 200 equipaggi internazionali attraversare l’Isola. L’edizione 2026, dedicata al primato di Peter Collins su Ferrari, si distingue per una scommessa "Net-Zero": la protagonista è una Lancia Flaminia GT Touring del 1967 alimentata interamente a bio-combustibile. «La passione per le auto d’epoca è compatibile con la tutela dell’ambiente», ha dichiarato il presidente Antonino Auccello (a sinistra nella foto con Vincenzo Prestigiacomo). Grazie alla collaborazione con la commissione Green di Asi, la vettura testerà lungo l'intero percorso una bio-benzina derivata da scarti agricoli, capace di abbattere drasticamente le emissioni senza intaccare le performance del motore storico. Il programma, che toccherà siti UNESCO come Selinunte, Agrigento e Piazza Armerina, si concluderà il 17 maggio tra le mitiche Tribune di Floriopoli. Tra le novità, spicca il gemellaggio con il Giappone: il vincitore volerà in Oriente per la manifestazione "Il vecchio e il bambino". Presente al via anche Ninni Gambino, simbolo di inclusione, con una Fiat 600 modificata per la guida dei diversamente abili.
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