Caltagirone, emergenza acqua: bollette pazze e gestione SIE

Allarme di Libera e Futura:"investimenti a rischio e Comune assente. Cittadini prigionieri di segrete stanze mentre l'acqua pubblica trema".

A cura di Redazione
06 maggio 2026 18:06
Caltagirone, emergenza acqua: bollette pazze e gestione SIE -
Condividi

Il tema dell’acqua pubblica torna a infiammare il dibattito politico locale. Il gruppo "Caltagirone Libera e Futura" ha lanciato un duro monito sulla gestione della SIE (Servizi Idrici Etnei), sollevando dubbi che spaziano dalle "bollette pazze" inviate agli utenti fino al complesso scenario provinciale. Secondo il movimento, la SIE avrebbe dovuto già da mesi assumere il ruolo di gestore unico per i 58 comuni della provincia di Catania, ma l'iter è bloccato da un aspro conflitto con l’ATI idrico. Al centro della contesa non c'è solo la gestione ordinaria, ma una preoccupante incertezza sugli investimenti. "Come potrà una società non finanziariamente preparata gestire trasformazioni e programmi per oltre tre miliardi di euro?" si chiede il gruppo, evidenziando il rischio di pesanti ricadute sulle tariffe a carico dei cittadini. Mentre molti sindaci etnei hanno già espresso dubbi sulla progettualità della SIE nelle ultime assemblee, il Comune di Caltagirone è finito nel mirino per la sua presunta passività. L'accusa è netta: l’Amministrazione sarebbe stata assente all'ultima assemblea dell’ATI. Un silenzio giudicato inaccettabile per una città che conosce le dinamiche della SIE "meglio di chiunque altro". "Caltagirone Libera e Futura" denuncia inoltre un Consiglio Comunale "esautorato e silenziato", costretto ad assistere a decisioni prese nelle "segrete stanze" tra pochi privilegiati. La richiesta finale è perentoria: serve chiarezza e trasparenza immediata su un bene primario che non può ammettere riserve o incertezze.

Segui La Gazzetta del Calatino