Caltagirone, guasto al pozzo Gigli 2: possibili disservizi
Interventi straordinari il oggi 7 maggio, possibili disagi fino a sabato. Il sindaco di Mineo, Mistretta accusa la SIE: "Carente e con tariffe troppo elevate".
Nuova ondata di disagi per l'approvvigionamento idrico a Caltagirone. La SIE (Servizio Idrico Etneo) ha comunicato che, a causa di un guasto improvviso all’elettropompa sommersa del pozzo "Gigli 2", situato in Contrada Ramione, si renderà necessario un intervento di manutenzione straordinaria nella giornata di oggi giovedì 7 maggio 2026. I lavori di sostituzione del macchinario comporteranno variazioni nel flusso idrico, con possibili cali di pressione e disservizi localizzati nella rete cittadina per le giornate di venerdì 8 e sabato 9 maggio.
L'incidente tecnico capita in un momento di estrema tensione politica. Sulla gestione del servizio è intervenuto il sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta, (nella foto) che ha dipinto un quadro preoccupante nei rapporti tra l'ATI (Assemblea Territoriale Idrica) Catania e il gestore unico. "Non esiste una visione unanime sul Piano d'Ambito perché gli investimenti previsti finiscono direttamente in tariffa, rischiando di renderla esorbitante per gli utenti". Secondo Mistretta, la priorità deve essere rivedere il piano al ribasso per tutelare le tasche dei cittadini. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato un profondo stallo operativo: "Il rapporto tra ATI e SIE non è collaborativo e questo genera paralisi. Ci siamo rivolti al CGA per ottenere chiarimenti e ristabilire una diplomazia istituzionale". Oltre alle criticità economiche, Mistretta punta il dito sulla qualità del servizio: "La SIE è oggi carente sia dal punto di vista amministrativo che tecnico. Molti comuni del Calatino sono subentrati in forza di legge, ma il personale a disposizione è rimasto lo stesso, finendo inevitabilmente in affanno". Una situazione che, tra guasti tecnici e battaglie legali, continua a gravare sulla comunità.
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