PUG e territorio: Caltagirone disegna la città del futuro

Confronto alla Fornace Hoffmann tra esperti e istituzioni. Schembari ed Erbicella: "Ascoltare i cittadini per superare le norme vigenti"

A cura di Redazione
11 aprile 2026 09:04
PUG e territorio: Caltagirone disegna la città del futuro -
Condividi

Il volto della città di domani e le nuove strategie di sviluppo territoriale sono stati i protagonisti del convegno "Il Piano Urbanistico Generale (PUG) quale strumento costitutivo di beni spaziali di cittadinanza", svoltosi ieri pomeriggio nei suggestivi locali della Fornace Hoffmann. L’evento, che ha registrato una partecipazione attenta di cittadini e professionisti, si è configurato come un laboratorio di idee volto a trasformare la pianificazione urbana da freddo strumento tecnico a progetto collettivo di crescita. L’incontro è stato promosso e organizzato grazie alla sinergia tra l’associazione "Caltagirone Libera e Futura", presieduta dall’Avv. Antonio Alì, e il contributo tecnico dell’Arch. Antonio Virginia, già dirigente dell’Ufficio Tecnico dei Comuni di Caltagirone e Ragusa. Fondamentale è stato il patrocinio dell'Ordine degli Architetti di Catania e della relativa Fondazione, che hanno riconosciuto l'alto valore formativo dell'iniziativa. Il dibattito, moderato con equilibrio dall’Avv. Colomba Cicirata, ha offerto spunti di riflessione cruciali attraverso le voci dei relatori. L’Ing. Maurizio Erbicella, esperto urbanista, ha sottolineato l'urgenza di un cambio di paradigma: "Abbiamo analizzato ciò che deve essere il nuovo PUG per Caltagirone: un piano che sappia farsi carico dei valori ambientali e paesaggistici, rispettando l’importanza storica di questa comunità nel baricentro della Sicilia sudorientale. La sfida principale rimane colmare la distanza tra le aspettative dei cittadini e le normative attuali". Di grande rilievo l’intervento di Maria Rita Schembari, Sindaco di Comiso e Presidente del Libero Consorzio comunale di Ragusa, che ha condiviso il percorso intrapreso nel proprio comune: "Ascoltare il territorio è fondamentale. A Comiso abbiamo aperto interlocuzioni costanti con i cittadini e gli attori tecnici, come ingegneri e architetti, per contemperare le loro esigenze con la visione di una città che negli anni è cresciuta molto, ma che oggi vede un centro storico bellissimo quanto poco abitato. Questi confronti sono preziosi perché ci permettono di apprendere soluzioni intelligenti da realtà vicine che vivono problematiche simili alle nostre". L'evento ha confermato come la rigenerazione urbana passi inevitabilmente attraverso il dialogo tra istituzioni, professionisti e cittadinanza, ponendo le basi per un territorio più vivibile e funzionale.

Segui La Gazzetta del Calatino