Torna la "Rusedda": Caltagirone celebra fede e tradizione

Sabato 30 maggio il corteo storico tra sacro e profano omaggia la Madonna di Conadomini, custode dell’identità agricola della città

A cura di Redazione
27 maggio 2026 09:26
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Caltagirone si prepara a rinnovare uno dei suoi riti più autentici. Sabato 30 maggio, alle 15,30, piazza della Regione diventerà il punto di partenza del tradizionale corteo della “Rusedda”. Un evento che trasforma le vie del centro in un palcoscenico a cielo aperto, dove la devozione per la Patrona, Maria Santissima di Conadomini, si intreccia indissolubilmente con la memoria storica del mondo agricolo. Il cuore della manifestazione è il cisto (la rusedda), pianta un tempo preziosa per i forni degli "stovigliai", che oggi adorna trattori, carretti e veicoli in un tripudio di colori. Il corteo, scandito dal suono ancestrale delle “brogne” e guidato dal triunfu con l’immagine sacra, rappresenta un legame vitale tra passato e presente. “Un’espressione di genuina devozione popolare dal forte valore identitario”, dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo. Sulla stessa linea il presidente di "Senza Frontiere", Giuseppe Carnibella, che coordina l'evento: “La Rusedda va custodita e tramandata alle nuove generazioni come patrimonio collettivo”. Una festa che unisce un'intera comunità nel segno delle radici.

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