Raddusa, via libera della Giunta per la gestione idrica
L'amministrazione chiede la clausola di salvaguardia per mantenere il servizio autonomo. Spetterà al Consiglio comunale l'ultima parola
Il Comune di Raddusa compie un passo decisivo per il futuro del Servizio Idrico Integrato. La Giunta Municipale ha infatti approvato un atto di indirizzo politico-amministrativo, formalizzato nel documento "Atto di Indirizzo Politico Amministrativo per il mantenimento della gestione autonoma del servizio idrico", finalizzato alla richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia prevista dall’art. 147 del D.Lgs. 152/2006. L’obiettivo è mantenere la gestione autonoma del servizio, tutelando gli interessi della comunità raddusana e rispondendo alle crescenti preoccupazioni su costi, investimenti e qualità dell’erogazione. L’Amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Marino, sottolinea la natura peculiare del territorio, caratterizzato da una gestione diretta storica che ha garantito interventi tempestivi grazie alla professionalità del personale comunale. A fronte di criticità note, come la vetustà della rete idrica e fognaria, la mancanza di un impianto di depurazione funzionante e la distanza dai centri gestionali provinciali, l’Ente ritiene necessaria una presenza costante e una programmazione cucita sulle esigenze locali. Proprio per questi motivi, il Comune non ha ancora proceduto all'affidamento del servizio alla SIE S.p.A.. «L'acqua è un bene strategico», dichiara il sindaco Marino, ribadendo che la proposta mira a garantire garanzie certe su investimenti e sostenibilità economica. L'atto, che riprende anche le istanze che avanzando i sindaci del Calatino, non configura una chiusura pregiudiziale, ma una difesa del principio di prossimità territoriale. Tuttavia, il percorso non è concluso: la delibera approvata dalla Giunta costituisce un atto di indirizzo che dovrà essere sottoposto al vaglio dell'aula. Sarà infatti il Consiglio Comunale, organo supremo di rappresentanza cittadina, a dover esprimersi definitivamente sulla proposta, definendo così la posizione ufficiale dell'Ente e tracciando la strada per la gestione futura del bene acqua.
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