Caltagirone ricorda Fanales: l'omaggio al medico dei poveri
A 56 anni dalla morte, la città onora l'ex deputato e fiero antifascista che dedicò la vita alla cura degli ultimi e alla salute pubblica
Oggi, 13 aprile, Caltagirone commemora il 56° anniversario della scomparsa di un suo figlio illustre: Gian Battista Fanales. Nato nel 1900, Fanales non fu solo un medico stimato, ma un simbolo di coerenza morale e impegno civile. Il sindaco Fabio Roccuzzo lo ha ricordato come un «grande e coerente antifascista», sottolineando la sua dedizione instancabile verso i più bisognosi. Militante del Partito Comunista, Fanales pagò duramente le proprie idee sotto il regime fascista. Trascorse sei anni in carcere, rifiutando con orgoglio di chiedere la grazia per non tradire i propri valori. Nonostante il divieto di esercitare la professione, tornò poi a servire la sua comunità, offrendo cure gratuite agli ultimi e guadagnandosi l’appellativo di "medico dei poveri". Nel dopoguerra, la sua passione politica si tradusse in incarichi di rilievo: segretario del Pci in Sicilia e consigliere comunale. Nel 1963 fu eletto alla Camera dei deputati, dove, come membro della commissione Igiene e Sanità, mise la sua esperienza medica al servizio della salute pubblica nazionale. Una vita, la sua, che resta un esempio luminoso di generosità e resistenza.
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