Caltagirone, ok del Consiglio Metropolitano per l'Agrario
Passa all'unanimità una mozione del consigliere Montemagno: «Presto un progetto cantierabile per riqualificare lo storico istituto»
Il Consiglio Metropolitano della Città Metropolitana di Catania, nella seduta del 7 aprile, ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere metropolitano di Forza Italia Antonino Montemagno per avviare la riqualificazione dell’antico Istituto Agrario di Caltagirone. La mozione impegna l’Ente alla redazione di un progetto esecutivo e cantierabile, indispensabile per consentire la partecipazione ai bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei finalizzati al recupero della struttura.
L’immobile, di oltre 10.000 mq, potrà così essere restituito alla fruizione pubblica. Tra le ipotesi illustrate, la realizzazione di un polo dell’agricoltura, in grado di ospitare l’istituto tecnico agrario, eventuali percorsi universitari e servizi connessi al settore. Si tratta di un primo passo concreto per il rilancio di un’area strategica per Caltagirone e per l’intero territorio.
«Ringrazio - ha dichiarato Montemagno - l’intero Consiglio metropolitano, dal Sindaco Metropolitano Enrico Trantino ai colleghi consiglieri, per aver approvato all’unanimità questa mozione. È un primo, piccolo passo per rimettere al centro dell’azione politica della Città Metropolitana la riqualificazione di una struttura di grande valore, che dalla fine dell’Ottocento ha rappresentato un punto di riferimento per la formazione tecnica agraria nel Sud Italia e, in particolare, per il nostro territorio».
Montemagno ha poi aggiunto che «oggi, dopo anni di abbandono, questa realtà può e deve tornare a essere utile e vissuta dalla comunità. Abbiamo lanciato l’idea di un polo dell’agricoltura che possa ospitare l’istituto tecnico agrario, un possibile corso di laurea e tutti i servizi legati al settore, valorizzando anche i circa 12 ettari di azienda agricola presenti. Questo rappresenta un primo step. Sarà inoltre istituito un tavolo tecnico permanente con tutti gli attori del territorio, per costruire un percorso condiviso, fare bene e non perdere le opportunità future».
11.1°