Ramacca, il rito di Santa Rita nel cuore del quartiere Burgo

La devozione popolare che unisce generazioni: fede, identità e memoria collettiva rivivono nelle antiche vie tra processioni e tradizione

25 maggio 2026 09:50
Ramacca, il rito di Santa Rita nel cuore del quartiere Burgo -
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Ci sono feste che appartengono al calendario religioso di una comunità. E poi ce ne sono altre che, nel tempo, diventano parte dell’identità stessa di un quartiere, della memoria collettiva di chi lo abita e di quel senso di appartenenza che continua a tramandarsi di generazione in generazione. È ciò che accade ogni anno a Ramacca nel quartiere Burgo, dove il culto dedicato a Santa Rita continua ancora oggi a vivere attraverso una partecipazione autentica, popolare e profondamente sentita. Non si tratta soltanto di una ricorrenza religiosa, ma di una devozione costruita negli anni grazie alla volontà concreta dei residenti del quartiere, che hanno custodito e alimentato con amore una tradizione divenuta simbolo identitario della parte storica del paese. La stessa nascita della chiesetta dedicata a Santa Rita rappresenta uno degli esempi più significativi di questo legame. La sua costruzione, fortemente desiderata dagli abitanti del Burgo, fu resa possibile grazie alle offerte dei fedeli e alla partecipazione attiva della comunità, che contribuì con impegno e sacrificio alla realizzazione di un luogo di culto destinato a diventare il cuore spirituale del quartiere. Una devozione che negli anni non si è mai fermata e che continua a manifestarsi attraverso il coinvolgimento quotidiano di tante persone: donne che si prendono cura con dedizione della chiesa e dell’organizzazione della festa, famiglie che accolgono nelle proprie abitazioni la reliquia della Santa durante i giorni di permanenza nel quartiere, volontari, giovani, fedeli e cittadini che collaborano attivamente alla riuscita dei festeggiamenti. Particolarmente suggestivo è proprio il momento della reliquia, custodita nelle case delle famiglie scelte ogni anno per ospitarla. Un rito che trasforma le abitazioni in piccoli luoghi di raccoglimento e preghiera, dove la comunità si ritrova condividendo fede, silenzio e spiritualità in un’atmosfera di grande umanità. Durante i giorni della festa il quartiere Burgo cambia volto. Tra le antiche salite in pietra lavica, gli stendardi dedicati alla Santa, le bandierine sospese tra le case e le rose che adornano i vicoli, il quartiere storico si trasforma in uno spazio collettivo di devozione popolare. La celebrazione eucaristica all’aperto, vissuta con grande partecipazione, e la processione del simulacro di Santa Rita attraversano le strade del quartiere accompagnate dalla presenza dei fedeli e dalla collaborazione del gruppo dei portatori di Pasqua, che anche in questa occasione prestano le proprie braccia per il trasporto della Santa lungo i vicoli del Burgo e nella parte alta del paese. Ed è proprio in questi momenti che emerge forse l’aspetto più autentico della festa: la capacità di mantenere vivo un legame profondo tra fede, memoria e comunità. Perché il culto di Santa Rita nel quartiere Burgo non rappresenta soltanto una tradizione religiosa, ma il riflesso di una devozione costruita e custodita nel tempo da un intero quartiere che continua ancora oggi a riconoscersi attorno alla propria Santa.

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