Mineo: al Castello di Serravalle boom di visitatori

Il gioiello nascosto si mostra al mondo. Trecentocinquanta visitatori in un'edizione da record per tutta la provincia etnea

A cura di Redazione
26 marzo 2026 09:59
Mineo: al Castello di Serravalle boom di visitatori -
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C'è un luogo nel cuore della Sicilia interna che il tempo sembra aver voluto custodire gelosamente lontano dagli itinerari di massa: il Castello di Serravalle, nel territorio di Mineo. Per due giorni, il 21 e il 22 marzo 2026, grazie all'iniziativa del FAI Terre del Calatino nell'ambito delle Giornate FAI di Primavera, quel portone si è spalancato al pubblico, restituendo a chiunque volesse varcare la soglia il privilegio di un viaggio attraverso otto secoli di storia. Il Castello di Serravalle è stato uno dei ventuno siti accessibili in questa 34esima edizione delle Giornate FAI di Primavera organizzate dalla Delegazione di Catania. Dal capoluogo etneo ad Acireale, da Giarre a Mascalucia, da Misterbianco a Piedimonte Etneo, passando per Mineo, il territorio si è aperto al pubblico con un'offerta articolata in cinque intrecci tematici attorno al "Intrecci di comunità — 5 Racconti di un territorio in costante trasformazione". A Mineo, il bilancio è stato lusinghiero sul piano della partecipazione: oltre 350 presenze in due giornate, persino nelle ore in cui la pioggia ha provato ad avere la meglio. Un afflusso che ha richiesto impegno corale da parte degli organizzatori, come testimonia l’avvocato Orsola Sedati, proprietaria del Castello: “Oggi è stata una giornata di grande afflusso, oltre 350 partecipazioni. Come senti sono afona perché ho dovuto fare anche io un po’ da Cicerone. La giornata è andata molto bene. Le donazioni purtroppo non siano state elevate come aspettavamo. Comunque spero che queste giornate inter nos abbiano dato un po’ di visibilità anche al Castello di Serravalle. Mi auspico che questa nuova sinergia, instaurata tra il Castello di Serravalle ed il FAI Catania e FAI Terre del Calatino, possa contribuire, sempre di più in futuro a tutelare, valorizzare e promuovere il patrimonio artistico e paesaggistico italiano, facendo conoscere ai visitatori anche alcuni siti, sinora poco conosciuti, come il Castello di Serravalle di Mineo, bene culturale immerso in un paesaggio naturale unico, tipico della Piana di Catania”: Il Castello di Serravalle non è un monumento qualunque: edificato nel XIII secolo come fortezza militare lungo la direttrice che conduceva a Caltagirone, il maniero conobbe nel Cinquecento una metamorfosi tanto elegante quanto inusuale: da baluardo bellico a dimora signorile, senza perdere nulla della propria fierezza strutturale. Di proprietà dell'avvocatessa Orsola Sedati, la struttura appartiene alla famiglia Grimaldi dal 1513 — una continuità che, in sé, è già un documento storico. Il percorso di visita si snodava attraverso una galleria ipogea scavata direttamente nella roccia viva, risalendo poi le scale scoscese lungo la cinta muraria originale fino alla torre medievale: un itinerario che è un insieme di esperienza sensoriale e architettura militare. Manifestazioni come queste servono innanzitutto ad avvicinare la gente a luoghi altrimenti visti solo da lontano. Il Castello di Serravalle non figura nei circuiti turistici ordinari, non è raggiungibile con un clic né rintracciabile tra le mete celebrate dei grand tour siciliani. Eppure esiste, resiste, e per due giorni ha accolto centinaia di persone che forse non sapevano nemmeno di cercarlo.

Salvo Stuto

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