lunedì, Luglio 15, 2024
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Denuncia sindacale: “l’algoritmo maledetto anche quest’anno colpirà il mondo della scuola”

Da circa sette anni il sistema scolastico si avvale dell’ormai famigerato algoritmo, un software che provvede ad assegnare le cattedre agli oltre 850.000 docenti precari presenti in Italia. Purtroppo fin dalla sua applicazione, questo software ha creato degli errori notevoli penalizzando i tanti docenti che annualmente presentano domanda di assegnazione di una cattedra. Lo scrive il Sinalp Sicilia in un comunicato che evidenzia come “anche l’anno scolastico 2022-2023 ha visto ancora una volta i docenti essere vittime di questo algoritmo misterioso e mal funzionante che nessuno ad oggi vuole o ha voluto modificare e migliorare. Se da un punto di vista di miglior operatività questo software certamente ha notevolmente agevolato chi si è sempre occupato della gestione dell’assegnazione delle cattedre ai docenti precari, nei fatti il suo malfunzionamento ha creato notevoli danni sia nello scorrimento delle graduatorie e sia nella relativa assegnazione delle cattedre. Il nuovo Governo Meloni, parrebbe aver incentrato la sua mission nella “meritocrazia”, necessaria per risollevarci da un ventennio circa di vergognoso appiattimento sociale verso il basso causato da certe scelte politiche ed ideologiche. Questo cambio di rotta – continua la nota sindacale – ci auguriamo che intervenga anche nell’aggiornamento e miglioramento di questo vergognoso sistema di assegnazione. Oggi ci troviamo in presenza di un algoritmo che non permette a nessun docente precario di conoscere i criteri applicati per le assegnazioni delle cattedre.Questo algoritmo consente di elaborare solo una volta la richiesta del docente per l’individuazione della cattedra. Quindi quando è il proprio turno di nomina ed il sistema genera una scuola con cattedra libera, ma quella scuola non è tra le scuole scelte dal docente, lo stesso non ottiene alcun incarico.

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