venerdì, Dicembre 2, 2022
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Vizzini: Elezioni Amministrative e la futura rinascita, tre i candidati sindaci

Si è infiammata a tratti la campagna elettorale, nella città verghiana, optando non sempre per contenuti programmatici. Ricordiamo che sono tre i candidati a sindaco con le rispettive liste in contesa : dr. Vito Cortese – Sindaco uscente (centrosinistra), avv. Angela Grasso – consigliere uscente di opposizione(centrodestra) e Salvatore Ferraro già vicino a M5S. Chi vuole “rigenerare” non può regredire i valori! Episodi sparsi, per uso di “aggettivi” inconsueti, hanno avuto a volte il sopravvento senza estremi strascichi, per fortuna, tra le lista in competizione. E’ vero che i vizzinesi da subito avrebbero voluto ascoltare  i progetti del fare, circostanziati e puntuali, anziché generiche problematiche da dare in pasto alla competizione democratica e civile. Sarebbe stato certamente il fiore all’occhiello in una kermesse amministrativa 2022 specie in un periodo travagliato e storico della nostra Italia. La politica, pure amministrativa e paesana, è una “macchina” da conoscere bene per saperla gestire. Dovrebbero essere i programmi, ben delineati, approfonditi per risultare “cantierabili” subito escludendo “verbo” inusuale e scomposto. E’ questa la richiesta che è affiorata nei vizzinesi nei trequarti di campagna elettorale. “L’avventura” della  “sfida” è iniziata con spinta semplicistica e giovanile senza considerare i condizionamenti delle Istituzioni che contano. Promotori nel dire, non basta; la burocrazia degli Alti Dicasteri è sempre in agguato e contraria alla semplicità. Dobbiamo dirlo pure a denti stretti, ma è così! Certamente, ciascuno candidato propone sempre qualcosa per volere “arricchire” la città, ma servirebbe puntualizzare cosa e come specialmente in questo periodo di  ampie Politiche Attive promosse dopo la pandemia del Covid-19. La macchina amministrativa comunale è complessa nel suo genere, farraginosa e spesso ingestibile. Promotori nel dire, non è sufficiente! Sicuramente sarà tanta la volontà di fare per migliorare e trasformare, ma servono spesso dinamismi particolari delle categorie lavorative di appartenenza quali giovani imprenditori, artigiani, commercianti e professionisti. Sono queste le considerazioni e i contenuti emersi nella maggior parte dei vizzinesi durante la “campagna”. “Non va bene niente”, è stato il punto iniziale e di arrivo delle proposte alternative a quelle della maggioranza uscente. Nessun punto di ripartenza fino adesso è stato invece snocciolato, con protocolli nelle mani, per il futuro della città. E così andando, sembra essere lontano per assurgere ad un ruolo politico fondente all’interno della municipalità. Come se mancasse un piano preciso di svolta epocale che superasse gli inconvenienti che sempre preesistono. Lontano è il tempo, ma dovremmo ritornarci, in cui Vizzini con le sue professionalità espletava il ruolo nei vari settori lavorativi e artigianali e si specchiava come secondo paese del Circondario. Una città che con i suoi Musei e con il patrimonio artistico culturale é presente. Deve però ritrovarsi sempre, ad ogni costo, senza sognare e sperare, con i giovani a proporsi con impegno nell’acquisire competenze, abilità e coraggio consapevolmente di più. Sarebbe d’aiuto, speriamo in bene, anche la politica europea per i prossimi cinque anni come l’apertura di Scuole Professionali o Corsi altamente formativi proprio qui a Vizzini (madre di tanti artisti artigiani).  Anche l’organizzazione non politica in seno al “tessuto” sociale è importante. Ricordiamo i Commercianti vizzinesi che avevano propri delegati che tutelavano la categoria e adesso inesistenti. Così pure l’Associazione Artigiani. Sindacati a Vizzini  informavano e suggerivano. Altre Associazioni che garantivano risoluzioni di problematiche con le Istituzioni. Partiti che canalizzavano la collettività cercando, con distinti programmi, il miglioramento e benessere della Comunità. Come improvvisarci quindi onnipotenti e magicamente pronti. Come sognare illusioni di risoluzioni quando Vizzini  ha patito dal 1992 e depauperato per mani dello Stato presidi essenziali, necessari e immeritatamente da noi (cittadini) non difese da subito. Progetti di rinascita si realizzano trovando risorse e collegamenti istituzionali forti e necessari, senza i quali, diciamolo chiaro, non si è mai ottenuto molto per una collettività. Ampie chance di “risveglio” economico potrebbero venire a breve, tra le tante progettualità innovative del PNRR – piano nazionale ripresa e resilienza. Già annunciata dal Sindaco Cortese, la riqualificazione della “Cunziria”, borgo storico cinquecentesco, progetto di € 20mln  voluto dal Ministro Franceschini – Beni Culturali – (fondi PNRR) che, “…inciderà parecchio sullo sviluppo turistico-economico e culturale della città”. L’opera nella sua fattezza dovrebbe essere consegnata entro l’anno 2026. Un’altra opportunità sarebbe la possibile riconversione, indicata dall’Amministrazione Comunale uscente, dell’ex deposito aeronautico militare di contrada Solonia, in Centro Euro-Mediterraneo per l’alta formazione e dialogo interculturale con Paesi Europei e del Mondo Arabo. Sarebbe una fonte di intraprendenze per la città del Verga. E, infine, la presenza a Vizzini per il 23 luglio prossimo del cast teatrale dello Stabile “Vincenzo Bellini” di Catania per la messa in scena, sui luoghi immortalati dal Verga dell’opera “Cavalleria Rusticana” per la regia di Alfonso Signorini; sarebbe un rilancio nazionale e forse anche mondiale di Vizzini capitale del mondo verghiano.

Gianni Montalto

 

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