venerdì, Dicembre 2, 2022
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Vizzini: La mancata “Sagra della Ricotta”

Intorno alle nove del mattino del 25 aprile una fila di macchine ha invaso il Vizzini alla ricerca di un posteggio come negli anni precedenti per avventurarsi tra la folla e le bancarelle e infine per gustare la ricotta e acquistare prodotti e dolci locali.
Poi, come solitamente, dopo un giro per le vie del paese tra palazzi baronali e luoghi verghiani il ritorno a casa.I turisti per un giorno pensavano di ricreare le stesse esperienze degli anni precedenti dopo la chiusura pandemica, pensavano di ricreare il piacere di una rapida gita fuori casa e per l’ansia del divertimento, scordando la cautela
dell’informazione, il desiderio è stato rinviato a tempo indeterminato. Si sono dovuti accontentare di quanto un piccolo e unico produttore locale di ricotta dai capelli rosso biondo come il premier inglese ha offerto a prezzi modici: un pic nic di ricotta ossia un assaggio veloce. Come veloce è stato il ritorno a casa, per gli habitues del 25 aprile vizzinese, in onda da decenni e interrotto dal lockdown e ora dalla preoccupazione, non comunicata ai cittadini, dai politici locali. Non sono mancate le proteste sui social ed è intervenuta, dopo lungo silenzio, l’opposizione consiliare sulla linea dei cittadini e scusandosi con i visitatori, increduli e vaganti nei luoghi che furono della sagra ora di un cantiere di lavori senza fine. Con certa attenzione si sarebbero evitati disagi e delusioni dei gitanti e le proteste dei concittadini.

Gregorio Busacca

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