mercoledì, Novembre 30, 2022
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Territorio calatino: la Confcommercio Caltagirone chiede lo stato di calamità naturale

A seguito delle torride temperature degli ultimi giorni di Giugno con temperature che nel territorio di Caltagirone e nei territori limitrofi hanno raggiunto picchi di 44 – 45 gradi, le colture di uva da tavola e da mosto hanno subito ingentissimi danni, con perdita del prodotto fino al 70% ed in alcuni casi fino al 100% e danni per diverse decine di euro. Lo evidenzia la Confcommercio di Caltagirone (presidente di Confcommercio Caltagirone Carmelo Scalzo ed il vicepresidente provinciale di Confcommercio Catania, con delega al Calatino Rosario Bruno) che ricorda anche i danni al settore olivicolo, in quanto le intense fioriture di questa primavera sono state vanificate dalla perdita del frutto dovuto al caldo, per cui quest’anno sarà registrato un considerevole calo della produzione di olio di oliva, nonché i danni a frutteti ed alle coltivazioni in piena aria. Una PEC è stata inviata ai sindaci dei comuni di Caltagirone, Mazzarrone, Licodia Eubea,Vizzini, Grammichele e Mineo, nonché al presidente della Regione on. Nello Musumeci ed all’Assesore Regionale alle politiche agricole on.Antonino Scilla, chiedendo lo stato di calamità naturale per tutto il settore agricolo nei territori interessati.

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