martedì, Febbraio 7, 2023
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Caltagirone alla mostra di architettura “Ecologie Emergenti” con il progetto dello “Studio Nowa”

Anche Caltagirone sarà presente alla mostra di architettura dal titolo “Ecologie Emergenti”, l’ultima puntata della serie “Italia Sotto Costruzione”, inserita nel programma di mostre e conferenze sull’architettura contemporanea in Italia voluta dall’Istituto Italiano di Cultura Toronto nell’ambito della formazione DesignTO 2021. A cura di Roberto Damiani, Emerging Ecologies presenta una selezione di otto progetti urbani costruiti dall’Italia e dal Canada che mostrano come agenzie pubbliche e team interdisciplinari di designer stiano lavorando insieme per immaginare scenari più sostenibili dal punto di vista sociale e ambientale per i nostri ambienti costruiti. Costruendo una nuova comprensione delle città come paesaggi di ecosistemi interconnessi, gli otto progetti, organizzati in quattro sottotemi – infrastrutture, terreni, post-industriali e frontalieri – offrono esempi di riutilizzo ecologico adattivo e bonifica dei siti postindustriali a Caltagirone, Kingston , Milano, Montreal, Toronto, Torino e Venezia. Oltre alla presentazione video sul canale YouTube dell’IIC, la mostra è disponibile per la visione sul sito Italy Under Construction, all’indirizzo www.iuctoronto.it 

Per Caltagirone sarà rappresentato il progetto dello “Studio Nowa”, dell’architetto Marco Navarra, realizzato grazie anche alla collaborazione di diversi professionisti locali. Così si legge sul sito internet dello studio: “Il Parco lineare è un progetto di paesaggio e riguarda, più precisamente, il disvelamento (il riconoscimento) di antichi paesaggi agricoli, naturali e storici in una regione della Sicilia liminare tra Erei ed Iblei attraverso la costruzione di un nuovo paesaggio. Il progetto si inserisce in una ipotesi generale di riuso della ex linea ferrata a scartamento ridotto che collegava Caltagirone con Piazza Armerina e Dittaino, attraverso i territori di San Michele di Ganzaria e Mirabella Imbaccari. Si tratta di pensare questo percorso naturalistico attrezzato come una”infrastruttura leggera” di nuova concezione che innerva un parco lineare sviluppato sul solido ferroviario composto da un filare di cipressi e dalle superfici compatte e variegate degli arbusti piantati lungo i piani inclinati dei rilevati e delle trincee.”  Foto di “Salvatore Gozzo”

Paolo Buda

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