domenica, Novembre 27, 2022
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Covid-19 e i rientri, a caro prezzo, in Sicilia

Istituzioni  senza  orizzonti  certi  e  pandemia  che straripa  nell’attesa  di  chiarire le ultime altre decisioni definitive da parte del Consiglio dei Ministri, ma già da oggi (19 dicembre) sulla Gazzetta Ufficiale con qualche errore evidente. Saremo liberi fino al 21 prossimo e poi scatteranno i divieti “rossi” per dieci giorni e gli altri  quattro “arancioni”. Il covid-19 e l’impossibilità di spostarsi per  raggiungere  i  propri cari  da  una  regione  all’altra  o meglio tra il nord Italia e la Sicilia ! Esborsi sorprendenti e scoraggianti che tra l’altro non facilitano il raggiungimento per il tradizionale Natale. Migliaia di giovani siciliani “svernati” nel settentrione per lavoro trovano altre difficoltà  a raggiungere la loro residenza. Il  coronavirus  ha cambiato le nostre  abitudini e la stessa vita di ciascuno. Misure restrittive imperano fino a centellinare  gli ingressi per fare shopping in queste giornate tradizionali di Natale. Sono molti i lavoratori siciliani che non potranno anticipare di qualche giorno la partenza in quanto supplenti del Ministero della Pubblica Istruzione che non retribuisce la regolare giornata. Ad oggi infatti non ci sono regole certe del Governo Nazionale per fissare le giornate di lockdown perché bisogna studiarseli con attenzione. La Regione Sicilia, con Ordinanza n.64 del 10 dicembre scorso del Governatore Nello Musumeci, proibisce di entrare, dal 24 prossimo in poi, nell’isola se non previo tampone molecolare eseguito nelle precedenti  48 ore. Frattanto i prezzi degli screening sono arrivati alle stelle nelle Regioni del Nord d’Italia che fra l’altro non sono supportati dallo stesso Stato anche quando è datore di lavoro! Ed entrando nello specifico si constata che i prezzi dei biglietti aerei, per il 24 dicembre e quelli del rientro al lavoro  del  6  gennaio  2021, sono  quasi  raddoppiati  senza  un  calmiere  Istituzionale Nazionale o Regionale. Insomma condizioni-capestro e di esborsi per chi vuole rivedere genitori e congiunti nelle Feste Natalizie opacizzate anche da soft focolai pandemici sotto controllo sanitario. Certamente costrizioni a tutto campo senza il minimo riguardo per chi ha lasciato la propria terra di Sicilia per trovare lavoro altrove. Solo movimenti a pagamento e sulla groppa del cittadino.Ordinanza  Regionale Siciliana impositiva e glaciale senza venire incontro ai servitori dello stesso Stato  che purtroppo improvvisa senza ponderatezza. Solo braccio di ferro  tra Istituzioni anche in maniera scoordinata! Scollature evidenti di protocolli che rimangono impantanati senza ravvedimenti  come il caso richiede. Solo apparente disponibilità! Divieti d’ingresso e deroghe assai onerose a danno dei più “deboli”. Insomma spostamenti a pagamento anche sui lavoratori stagionali. E se questo non bastasse, nel Nord-Italia, Friuli, gli insegnanti lavorano in molte Scuole senza che la Ministra Azzolina abbia provveduto a sottoporle a screening anti covid – 19 per tracciarne la gravità del contagio. Confusione in toto perché ciascuno va da sé : il Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Ministero Lavoro, Ministero dei Trasporti e Governatori delle Regioni.

Gianni Montalto

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