domenica, Settembre 25, 2022
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Attività di controllo anti-Covid dei Carabinieri: a Palagonia chiuso un pub per 30 giorni

400 esercizi commerciali, alcuni dei quali sono stati sanzionati per il mancato rispetto dei dettami ministeriali, 1.000 persone, sanzionandone 45 per il mancato uso dei d.p.i. o per essere state trovate fuori dalla propria abitazione, senza giustificato motivo, dopo le 22, elevando sanzioni amministrative per un totale di 18.600,00 Euro. E’ il primo bilancio dell’attività di controllo predisposta dal Comando Provinciale di Catania dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, per garantire il rispetto delle disposizioni ministeriali emanate per il contrasto alla diffusione epidemica da coronavirus anche con il supporto aereo fornito dal locale Nucleo Elicotteri dei Carabinieri.  In talune occasioni all’interno dei locali, successivamente sottoposti a chiusura, erano precedentemente stati organizzati degli eventi, come per esempio delle “tombolate”, in totale dispregio della normativa anti-epidemica. In particolare i Carabinieri della Compagnia di Palagonia hanno effettuato un controllo presso un Pub del posto ed hanno provveduto alla chiusura per 30 giorni dell’attività in quanto erano già state in precedenza elevate sanzioni ai sensi della normativa anti COVID-19. Durante il controllo, all’interno dell’esercizio, vi erano tredici avventori, più il titolare, tutti sprovvisti di d.p.i.. e uno dei clienti ha gettato da una finestra una dose di cocaina da 0,50 grammi, che è stata immediatamente recuperata. Il gestore è stato deferito in stato di libertà per omessa esposizione della tabella dei giochi vietati, nonché per la presenza di apparecchi di gioco senza la prescritta autorizzazione. Sono state elevate sanzioni per un totale di 6.600 Euro. “L’invito  – si sottolinea dal Comando Provinciale dell’Arma – è quello che ognuno faccia ricorso al proprio senso di responsabilità, rispettando le norme, non tanto per evitare di incorrere in sanzioni, ma soprattutto al fine di non vanificare tutti gli sforzi di coloro che a vario titolo sono coinvolti nella gestione dell’emergenza epidemiologica anche a rischio della propria incolumità”.

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