Leggio: "Il mio lavoro a servizio gratuito dei piccoli pazienti"

Medico in pensione si offre volontario per il Calatino. Progetto pilota per Grammichele, Vizzini, Licodia e Mineo: "Servizio a costo zero".

14 ottobre 2026 17:40
Leggio: "Il mio lavoro a servizio gratuito dei piccoli pazienti" - Immagine generata con A.I.
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La carenza di medici generici e pediatri rappresenta un'emergenza degli ultimi tempi che interessa tutto il territorio nazionale. Il territorio del Calatino, però, ha trovato il suo medico “missionario”, che ha deciso di mettere la sua professione di pediatra a servizio della comunità a titolo totalmente gratuito. Si tratta del dottor Tommaso Leggio (da tutti conosciuto come Mario), vizzinese di nascita, grammichelese d'adozione, pediatra in pensione, che dopo aver servito per anni i suoi piccoli pazienti (i paccarielli, come li chiama lui) come pediatra di libera scelta, ha deciso di dare il suo preziosissimo contributo per alleviare, almeno in parte, tale criticità, garantendo un presidio di assistenza sanitaria solidale, rivolto ai minori residenti nei comuni interessati. Con una richiesta formale indirizzata al Direttore Generale dell’Asp 3 di Catania e al Direttore del Distretto Sanitario di Caltagirone, il dott. Leggio chiede di poter svolgere la sua attività di pediatra a servizio delle comunità di Grammichele, Vizzini, Licodia Eubea e Mineo, usufruendo dei locali della Casa della Comunità di Grammichele, nonché la possibilità di utilizzare computer e stampanti già presenti nell'edificio, il rilascio di credenziali personali per utilizzare il servizio informativo dell’Asp e il ricettario elettronico per prescrivere farmaci e visite specialistiche, e, infine, l'affiancamento di personale infermieristico. Il servizio non avrebbe alcun costo: né per i pazienti, né per l’Asp, né per i comuni interessati, che hanno sottoscritto la richiesta del pediatra, esprimendo il loro pieno appoggio a questo progetto pilota, cioè primo nel suo genere. Il dottor Leggio conclude la sua richiesta dicendosi disponibile a concordare, con i vertici sanitari, giorni, orari e modalità organizzative, oltreché a firmare un disciplinare d'uso, nel rispetto di tutte le disposizioni operative e medico-sanitarie vigenti.

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