PPE a Taormina: ecco il piano per l'Europa da qui al 2029
Approvato il documento su competitività, sicurezza e difesa di agricoltura e pesca. Falcone: "Sicilia protagonista delle politiche UE".
Un’Europa più competitiva, meno burocratica e con confini più sicuri. È la rotta tracciata dal Partito Popolare Europeo che, da Taormina, lancia il documento programmatico verso il 2029. La vertice siciliana chiude una quattro giorni di confronto ad altissimo livello, alla presenza dei vertici dell'Unione: da Ursula von der Leyen a Roberta Metsola, fino a Manfred Weber e Antonio Tajani. Il “Documento di Taormina” fissa le priorità per la seconda metà della legislatura: taglio dei costi energetici, impulso all'intelligenza artificiale, difesa e tutela di agricoltura e pesca, con un occhio di riguardo al riscatto delle regioni insulari. A fare gli onori di casa l'eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, promotore del vertice nell'Isola: "Un passaggio decisivo per fare spogliatoio e definire obiettivi concreti – sottolinea il vice capo delegazione azzurro al Parlamento UE –. Con Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia trasformeremo queste priorità in impegni operativi a Bruxelles". Per la Sicilia, la convention del PPE si traduce in una vetrina strategica per agganciare i finanziamenti europei e spingere sulla modernizzazione della pubblica amministrazione. "Ora sta a noi – ribadisce Falcone – trasformare questa centralità in sviluppo reale e nuove opportunità per imprese e cittadini".