METROPOLITANA CT

Alberghina (Mpa- Grande Sicilia): «Opera strategica per Catania»

Metropolitana Stesicoro-Aeroporto, Alberghina (Mpa- Grande Sicilia): «Opera strategica per Catania, servono risposte concrete e tempi certi»

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
24 ottobre 2026 11:47
Alberghina (Mpa- Grande Sicilia): «Opera strategica per Catania» -
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CATANIA. «Il collegamento metropolitano Stesicoro-Aeroporto è l’opera pubblica più importante per Catania e non possiamo permettere che rimanga ferma. Parliamo di un’infrastruttura strategica per il futuro della città, il cui completamento non può continuare a subire ritardi e rinvii». Lo dichiara Pina Alberghina, coordinatrice cittadina del Movimento per l’Autonomia di Catania, intervenendo sulla situazione dei lavori per il prolungamento della linea metropolitana fino all’aeroporto di Fontanarossa. «Un cantiere avviato nel 2016, rimasto poi bloccato per circa quattro anni e ripreso soltanto nel 2024, il cui completamento rischia oggi di slittare al 2030. Non stiamo parlando di un’opera qualunque. Fontanarossa è il più grande aeroporto del Mezzogiorno, con milioni di passeggeri ogni anno, e oggi l’unico modo per raggiungerlo è attraverso la rete stradale. Una linea metropolitana che da piazza Stesicoro arrivi direttamente all’aeroporto significherebbe collegare il cuore della città allo scalo in pochi minuti, con tempi di percorrenza certi, evitando o quantomeno riducendo il grande afflusso di automobili sull’Asse dei Servizi e nell’area aeroportuale». La coordinatrice cittadina del Mpa sottolinea anche il valore sociale dell’infrastruttura. «Non solo. Le nuove stazioni previste, da San Leone a Santa Maria Goretti, passando per Librino, consentirebbero finalmente di collegare al centro cittadino, ai servizi e ai luoghi di lavoro quartieri che da sempre pagano il prezzo del loro isolamento. Per Librino, in particolare, questa infrastruttura di mobilità rappresenterebbe una straordinaria opera di inclusione sociale, capace di abbattere distanze e offrire nuove opportunità ai residenti». Alberghina richiama quindi l’attenzione sulle conseguenze economiche e sociali dei continui ritardi. «Un cantiere fermo ha un costo che paghiamo tutti. Lo pagano le maestranze, i residenti, i commercianti e l’intera città, che proprio grazie a questo tratto di metropolitana potrebbe beneficiare di un significativo alleggerimento del traffico. Lo paga tutta la collettività, perché più slittano i tempi di realizzazione, più aumenta il rischio che le risorse disponibili non siano sufficienti a completare l’opera. I finanziamenti già stanziati dal Governo nazionale e dalla Regione Siciliana devono trasformarsi in un cantiere che avanza, non rimanere immobilizzati tra ritardi e incertezze». Infine, la coordinatrice cittadina del Movimento per l’Autonomia interviene sull’incontro convocato dalla Ferrovia Circumetnea. «Apprezziamo l’impegno della Ferrovia Circumetnea nel convocare il tavolo di lunedì, ma adesso servono risposte concrete, soluzioni operative e soprattutto tempi certi. In questo percorso il Comune di Catania può e deve svolgere un ruolo fondamentale, facendosi parte attiva per superare le criticità che impediscono il regolare avanzamento dei lavori. Se l’incontro di lunedì non dovesse produrre risultati concreti e un contributo costruttivo alla ripartenza dell’opera, ci faremo parte attiva in Consiglio comunale per portare la questione all’attenzione dell’Aula e proporre tutti gli strumenti utili a sbloccare definitivamente la situazione. Catania non può più aspettare»

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