Ramacca ritrova i suoi emigrati: dall’Australia al gemellaggio
Il sindaco Gravina accoglie i cittadini di Melbourne tra memoria e radici. Nasce il progetto per un ponte istituzionale con la comunità
Una giornata all’insegna delle radici, della memoria e dell’identità, ma anche uno sguardo concreto verso il futuro. Il Comune di Ramacca ha accolto nei giorni scorsi alcuni cittadini provenienti dall’Australia, tutti accomunati da un legame profondo con il territorio ramacchese e, in alcuni casi, persino da un cognome che richiama direttamente il nome della città. A raccontare l’incontro è stato il sindaco Rosario Gravina, che ha sottolineato con emozione il valore umano di una visita capace di riportare a Ramacca persone che mancavano dal paese da decenni, altre che non vi erano mai state e altre ancora che tornavano dopo molti anni. Nel corso della mattinata, il gruppo è stato ricevuto all’interno del Palazzo Municipale. Il sindaco ha accompagnato i visitatori nel proprio ufficio, illustrando loro alcuni aspetti della vita amministrativa e facendo conoscere più da vicino anche l’aula consiliare e gli spazi istituzionali del Comune. La visita è poi proseguita al Museo Archeologico, dove Nino Cucuzza ha accompagnato gli ospiti in un percorso di conoscenza della storia e del patrimonio locale, raccontando elementi, testimonianze e aspetti della memoria ramacchese che hanno contribuito a rendere ancora più significativo il ritorno alle origini. Nel pomeriggio, un altro incontro particolarmente sentito ha visto protagonista una cittadina ramacchese trasferitasi da anni in Australia, accompagnata dai propri figli. I ragazzi, incuriositi dal funzionamento dell’amministrazione comunale, hanno voluto conoscere da vicino il ruolo del sindaco e comprendere come si svolga la vita istituzionale della città. «È stata una giornata che mi ha colpito molto – ha raccontato il sindaco Rosario Gravina – perché ho visto negli occhi di queste persone il legame autentico con Ramacca. Alcuni mancavano da trent’anni, altri non erano mai venuti, altri ancora tornavano dopo quindici anni. È stato bello poterli accogliere, raccontare loro la nostra città e farli sentire parte della nostra comunità». Da questi incontri è nata anche un’idea che potrebbe aprire una nuova fase nei rapporti tra Ramacca e i suoi cittadini emigrati all’estero. L’Amministrazione comunale intende infatti avviare un canale di comunicazione stabile con il gruppo dei ramacchesi di Melbourne, creando uno scambio continuativo di informazioni sulle principali iniziative, sulle tradizioni, sulle feste e sulla vita della città. L’obiettivo è mantenere vivo il legame con chi vive lontano, condividendo periodicamente ciò che accade a Ramacca: dalle celebrazioni pasquali alla festa di San Giuseppe, dalle tradizioni popolari agli appuntamenti culturali e istituzionali. Allo stesso tempo, la comunità ramacchese in Australia potrà raccontare le proprie attività, le iniziative e i momenti di aggregazione realizzati a Melbourne. Un rapporto che potrebbe evolvere ulteriormente. Il sindaco ha infatti annunciato l’intenzione di predisporre una richiesta formale ufficiale per valutare l’avvio di uno scambio istituzionale e di un possibile percorso di gemellaggio tra Ramacca e Melbourne. Un progetto ancora da costruire, ma che nasce da un sentimento semplice e forte: quello di una comunità che, anche a migliaia di chilometri di distanza, continua a riconoscersi nelle proprie radici. Per Ramacca, una giornata di accoglienza che si è trasformata in un ponte tra passato e futuro. Un modo concreto per ricordare che l’identità di una città non finisce nei suoi confini geografici, ma continua a vivere ovunque ci siano persone capaci di portarne con sé il nome, la memoria e l’affetto.