Il Consiglio dice no al rendiconto: in arrivo il commissario ad acta
Caltagirone, bocciato il bilancio 2025. Il centrodestra e il presidente fermano l'atto finanziario. Sarà il delegato regionale Riela ad approvare il documento.
Una seduta drammatica e cruciale per il futuro finanziario e amministrativo di Caltagirone. Il Consiglio comunale ha detto "no" al rendiconto di gestione 2025 proposto dalla Giunta, respingendo un atto fondamentale che segna ora un punto di svolta politico. Decisivo l'impianto dei voti: ai 10 favorevoli del centrosinistra si sono opposti i 9 contrari del centrodestra e l'astensione del presidente, che per legge si somma ai voti sfavorevoli. La bocciatura spalanca le porte all'intervento del commissario ad acta nominato dalla Regione, Francesco Riela, che adotterà l'atto in via sostitutiva. In aula è andato in scena uno scontro durissimo. Il centrodestra (Grimaldi, Messina, Montemagno, Gruttadauria, Failla, Rabbito) ha denunciato il poco tempo per l'esame della delibera, segnalando errori della Giunta e "gravi criticità strutturali nelle finanze della città". Di contro, il sindaco Fabio Roccuzzo e la maggioranza (Interlandi, Di Stefano, Bonanno, Giardinelli, Panarello) hanno difeso l'opera di risanamento, rivendicando la riduzione del disavanzo di 43 milioni e sblocco di 16 assunzioni. In apertura, dopo il ricordo del revisore dei conti Francesco Gazzo, diversi consiglieri avevano sollecitato la Giunta su viabilità, autovelox e decoro urbano, ricevendo rassicurazioni dall'esecutivo. Ma a dominare resta il dato politico: uno strappo istituzionale che lascia la città in mano al commissario regionale.