Tari a Caltagirone, Roccuzzo: "Più senso civico per contenere i costi"
Microdiscariche, evasione e scarsa differenziata incidono sulle bollette. Roccuzzo: «Ognuno deve fare la propria parte»
La Tari torna al centro del dibattito cittadino dopo le polemiche delle ultime settimane, soprattutto per l’aumento del 10% che riguarda le attività commerciali e per il peso complessivo del servizio rifiuti. Il punto, però, non riguarda soltanto le tariffe. Sul costo finale incidono anche la qualità della raccolta differenziata, le bonifiche delle microdiscariche, il conferimento in discarica e il mancato pagamento da parte di una quota di utenti. Ne abbiamo parlato con il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, che richiama soprattutto i cittadini a una maggiore responsabilità collettiva.
«Il calcolo della Tari non è discrezionale – spiega il sindaco – ma deriva dalla somma dei costi che il Comune deve sostenere per garantire il servizio». Tra questi rientrano il costo dell’appalto, il conferimento dei rifiuti, le bonifiche delle discariche abusive e anche il peso dei crediti che il Comune non riesce a riscuotere. In termini semplici, sottolinea Roccuzzo, meno si differenzia e più aumenta il costo; più rifiuti vengono abbandonati sul territorio e più il Comune è costretto a spendere per ripulire. Solo le microdiscariche, secondo il primo cittadino, pesano per alcune centinaia di migliaia di euro. «Ogni volta che qualcuno abbandona rifiuti lungo una strada o in periferia, quel costo non sparisce: viene sostenuto dal Comune e finisce per ricadere, l’anno successivo, sul piano economico del servizio. In pratica, a pagare sono tutti».
Da qui l’appello al senso civico. Il Comune, dice Roccuzzo, ha già installato telecamere in alcuni punti, ma per aumentare il numero degli impianti serviranno nuove risorse. L’Amministrazione sta infatti lavorando alla predisposizione di progetti da candidare agli appositi bandi di finanziamento, condizione necessaria per poter estendere ulteriormente il sistema di videosorveglianza. «La repressione, comunque, da sola non basta – sottolinea il sindaco – serve cittadinanza attiva. Ognuno deve capire che il proprio comportamento ha conseguenze sull’intera comunità». Lo stesso vale per il pagamento della Tari. Roccuzzo distingue tra chi si trova realmente in difficoltà economica, «e verso queste persone bisogna avere la massima attenzione», e chi invece non paga pur potendolo fare. Ed è su questo punto che usa parole molto nette: «È diventato inaccettabile essere attaccati sui social da persone che pontificano sulla Tari e che poi risultano tra i primi non pagatori da molti anni. Criticare è legittimo, ma non si può pretendere che siano sempre gli altri a sostenere il costo dei servizi».
Sul fronte delle attività commerciali, Roccuzzo ammette che l’aumento del 10% rappresenta un sacrificio e conferma l’impegno a eliminarlo nel prossimo piano economico, lavorando sia sul recupero delle somme dovute sia sul contenimento dei costi. Il Comune ha inoltre scelto di tutelare maggiormente le utenze domestiche, evitando aumenti su circa 29 mila posizioni. Restano aperti anche altri fronti: la qualità della differenziata nelle grandi strutture pubbliche, il controllo del territorio e il nuovo servizio di raccolta, partito a giugno e ancora in fase di assestamento. «A settembre faremo una prima verifica complessiva – conclude il sindaco – per capire cosa funziona e dove sarà necessario intervenire. Ma una cosa deve essere chiara: la Tari non è soltanto un problema del Comune. Se vogliamo pagare meno, tutti dobbiamo fare meglio la nostra parte».