Duro monito del Garante per l'infanzia e l'adolescenza

La psicologa Perricone indica obiettivi e linee-guida: "Ridare ai consultori la funzione primaria di gestore degli spazi per il benesssere"

22 agosto 2026 19:48
Duro monito del Garante per l'infanzia e l'adolescenza -
Condividi

Restituzione ai consultori della funzione primaria di gestore di spazi giovani dove potere fare molto per il benessere dei ragazzi e delle ragazze, a cominciare dalla prevenzione per relazioni sane, vaccinazioni, malattie sessualmente trasmissibili; attivazione di poli territoriali nei capoluoghi di provincia per la promozione di un progetto di peer education per la prevenzione delle dipendenze da sostanze; attivazione di centri di prossimità per la presa in carico di ragazzi e ragazze alle prime avvisaglie di criticità, disagio, malessere; avvio del progetto di comunità "natalità in sicurezza", dal concepimento ai primi mille giorni.

Sono alcune delle proposte della Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione siciliana, la psicologa Giovanna Perricone. Nel suo piano di lavoro, la Garante, nominata a fine gennaio, indica come "obiettivo più ambizioso quello di potere promuovere un progetto che racchiuda linee-guida, frutto di un lavoro corale di comunità, fondato su un sano rapporto pubblico-privato per tutte le iniziative tra cui avvisi, bandi e impegni da sottoporre al governo e all'Assemblea regionale".

Tra le proposte, sottolinea, quella della "revisione della legge istitutiva dell'Autorità Garante, per renderla ancora più adeguata alle linee guida europee, contestualmente ad una proposta all'Amci, ben rappresentata nel gruppo del management, di un'organizzazione territoriale per promuovere la nomina di garanti delle città metropolitane, che oggi sono invece, garanti dei Comuni di Palermo, Catania, Messina" e "completare la nomina dei garanti dei cinque capoluoghi scoperti.

In programma anche l'idea di "due corsi di formazione: uno, come corso di perfezionamento universitario sui curatori speciali dei minori per integrare aree oggi poco considerate nei corsi esistenti creando reti con gli Ordini degli avvocati e i tribunali, e uno sui tutori volontari per minori non accompagnati sempre secondo una rispettosa prospettiva di rete con organismi preposti".

Per Perricone "è fondamentale che l'azione dell'Autorità Garante si contestualizzi soprattutto presso la sede istituzionale presidenziale di via Magliocco a Palermo, che promuove nell'immaginario di comunità la forza di un'azione di garanzia contestualizzata nei luoghi della Presidenza e viceversa, e cioè la Presidenza che recupera l'importanza di questa garanzia. Non un Garante ornamentale, ma - spiega - un Garante da coinvolgere che diventa forza della Regione, per la Regione".
   
[Fonte: ANSA]

Segui La Gazzetta del Calatino