Catania, aggressione al Cannizzaro: "Solidarietà e condanna"
Comunicato del dott. Gianluigi Morello, presidente AAROI EMAC Sicilia: "Serve più sorveglianza e sicurezza nei presidi sanitari"
AAROI-EMAC Sicilia esprime la più totale solidarietà e vicinanza ai medici e agli infermieri del reparto di Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera per l'Emergenza “Cannizzaro” di Catania, aggrediti nella serata di sabato 8 agosto scorso da un gruppo di familiari sconvolti per la morte di una paziente di 40 anni, ricoverata dallo scorso luglio.
Solo il tempestivo intervento delle forze dell'ordine ha riportato la calma, evitando conseguenze cliniche per il personale coinvolto nonostante il soqquadro generato nel reparto con il danneggiamento di arredi e strumenti di monitoraggio. Comprendiamo il dolore di chi perde una persona cara, in particolar modo in un contesto – quello della Rianimazione – dove la speranza e la paura convivono ogni giorno.
Ma comprendere il dolore non significa in alcun modo giustificare la violenza: chi aggredisce un medico o un infermiere non ferisce solo una persona, ferisce l'intera comunità e il diritto di tutti a essere curati.
Chi lavora nei reparti di Pronto Soccorso e di Anestesia e Rianimazione svolge, più di altri, un'attività segnata da tempi ristrettissimi, decisioni che non ammettono esitazioni e un carico emotivo enorme: sono spesso questi professionisti a dover comunicare, “a caldo” e nel pieno della sofferenza dei familiari, le notizie più drammatiche. E non è giusto, per questi professionisti, dover contemplare sfoghi verbali e fisici che sconfinano nella violenza.
Episodi come quello del Cannizzaro, se lasciati senza risposta, non restano senza conseguenze: alimentano un clima di insicurezza che allontana sempre più i giovani medici dalle discipline dell'emergenza-urgenza, già oggi tra le più carenti di organico in Sicilia.
Colpisce, peraltro, che l'episodio abbia riguardato proprio il Cannizzaro, una delle strutture che, per missione e per la formazione dei propri operatori, rappresenta uno dei punti di riferimento regionali e nazionali nella risposta rapida ed efficace alle emergenze: un'eccellenza che merita rispetto, non aggressioni.
Per questo AAROI-EMAC Sicilia chiede alle Direzioni Aziendali e all'Assessorato della Salute di rendere strutturali, e non episodiche, le misure di sicurezza nei reparti a maggiore rischio – a partire da Pronto Soccorso e Rianimazione – con presidi di vigilanza stabili, procedure certe di allontanamento e denuncia, e un adeguato supporto psicologico e legale per gli operatori coinvolti in aggressioni. Ai colleghi del Cannizzaro va tutta la vicinanza della categoria: non siete soli.
Vedi meno