Scala illuminata, Caltagirone omaggia la Madonna del Ponte
Stasera e domani la Luminaria dell’Apparizione: il Comune punta al riconoscimento nel patrimonio delle eredità immateriali siciliane della festa.
Caltagirone – Sarà la Scala illuminata il grande spettacolo che, questa sera 14 agosto e domani 15 agosto, renderà omaggio alla Madonna del Ponte, compatrona di Caltagirone, nel cuore delle celebrazioni che ogni anno richiamano fedeli, cittadini e visitatori.
Il disegno della luminaria, realizzato da Giuseppe Ales, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nell’ufficio del sindaco Fabio Roccuzzo, alla presenza dell'assessore alle Attività ceramiche e culturali, Beni culturali, Patrimonio UNESCO ed Eredità immateriali Claudio Lo Monaco e di don Francesco Di Stefano, parroco e rettore del Santuario Mariano Diocesano Maria SS. del Ponte e vicario foraneo.
La due giorni del 14 e 15 agosto rappresenta ormai uno degli appuntamenti più attesi dell’estate calatina. Alla dimensione religiosa si affianca infatti quella culturale e turistica, con la monumentale scalinata trasformata ancora una volta in una grande composizione di luce.
«È una festa di grande valore innanzitutto religioso – ha sottolineato il sindaco Roccuzzo – ma ormai diventata anche un punto di riferimento nell’offerta culturale e turistica della città», capace di attirare migliaia di persone anche da altre parti della Sicilia.
Ma dalla conferenza stampa è emersa anche una seconda notizia destinata ad avere un peso importante per il futuro della manifestazione. L’amministrazione comunale intende infatti proporre l’iscrizione della festa della Madonna del Ponte al REIS, il Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, nell’ambito delle feste e delle espressioni della tradizione popolare.
Ad annunciarlo è stato l’assessore Claudio Lo Monaco, che ha spiegato come la festa presenti, a suo giudizio, tutti gli elementi per essere riconosciuta come eredità culturale immateriale.
Lo Monaco ha sottolineato come la festa della Madonna del Ponte vada ben oltre la luminaria, perché intreccia devozione, tradizioni popolari e alcuni elementi fortemente legati all’identità di Caltagirone, dall’acqua alla terracotta fino alla cultura ceramica.
«La festa non è solo luminaria», ha osservato l’assessore, annunciando la volontà di presentare l’istanza alla Regione Siciliana. L’obiettivo è quello di dare riconoscimento istituzionale a una tradizione che conserva elementi storici, religiosi e identitari profondamente legati a Caltagirone e alla cultura siciliana.
L’iniziativa assume un valore particolare anche perché ricorre il trentennale della luminaria dedicata all’Apparizione, avviata nel 1996, mentre il 15 agosto saranno ricordati i 454 anni dell’Apparizione della Madonna del Ponte.
Durante l’incontro è emerso anche un elemento storico poco noto e potenzialmente di grande interesse: l’ipotesi sull’autore del primo quadro della Madonna del Ponte.
Secondo quanto riferito dall’assessore Lo Monaco, esisterebbero documenti che attestano un pagamento datato 31 agosto 1572 a Calogero Cusumano per la realizzazione di un’opera. Il documento non specificherebbe in maniera esplicita che si trattasse proprio del quadro della Madonna del Ponte, ma la coincidenza cronologica e il contesto potrebbero lasciare supporre un collegamento.
Una pista che, se approfondita e confermata attraverso ulteriori studi documentari, potrebbe aggiungere un nuovo tassello alla storia dell’immagine mariana e della stessa devozione cittadina.
L’analisi effettuata in occasione del restauro del dipinto avrebbe inoltre evidenziato caratteristiche tecniche compatibili con il lavoro di un autore esperto e una rappresentazione riconducibile all’iconografia dell’Odigitria, tradizionalmente molto radicata in Sicilia.
Sul versante religioso, don Francesco Di Stefano ha ricordato la valenza patronale della festa e il programma delle celebrazioni. Uno dei momenti più partecipati sarà ancora una volta la Messa dell’Aurora, seguita dalla processione nelle prime ore del mattino di domani 15 Agosto nel quartiere del Ponte e dell’Acquanuova.
Sempre nella serata di domani è previsto il Pontificale, con la presenza dell’amministrazione comunale e del Senato civico. Attesa anche la partecipazione di monsignor Giuseppe Baturi, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana e arcivescovo metropolita di Cagliari, compatibilmente con i collegamenti aerei condizionati in queste ore dall’attività dell’Etna.
Intanto, però, gli occhi di Caltagirone saranno rivolti soprattutto alla Scala: questa sera e domani il monumento simbolo della città tornerà ad accendersi in onore della Madonna del Ponte, unendo devozione, arte e spettacolo in una tradizione che l’amministrazione punta adesso a far riconoscere ufficialmente tra le eredità immateriali della Sicilia.