Vizzini, rinasce la Cunziria: il "metaborgo" punta al futuro

Inaugurato il progetto PNRR: l'antico borgo verghiano diventa un polo culturale hi-tech tra turismo, università e rilancio delle aree interne

06 luglio 2026 10:04
Vizzini, rinasce la Cunziria: il "metaborgo" punta al futuro -
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«La Cunziria deve fare da traino a tutti i 15 comuni del Calatino, diventando un progetto pilota nazionale per il rilancio delle aree interne», ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. «Per questo propongo di costituire un consorzio stabile fra queste municipalità, includendo università e categorie produttive: oggi è la fine dell’inizio, dobbiamo trasformare questo luogo in un polo culturale stabile con ricadute economiche reali». In linea con tale visione, Angeloantonio Orlando, Direttore Generale dell'Unità di Missione PNRR del Ministero della Cultura, ha rimarcato la necessità di una strategia di area: «La Cunziria non è un traguardo isolato, ma una tappa di un percorso che deve unire le forze di tutto il comprensorio per generare benefici diffusi». Parole di orgoglio arrivano anche dal Sindaco di Vizzini, Salvatore Ferraro: «Abbiamo ricostruito questo luogo con le nostre mani, superando ostacoli immensi. Oggi è una grande vittoria della nostra terra». L’inaugurazione ufficiale di “Cunziria 4.0 – Oltre il Borgo” segna dunque un capitolo cruciale per la rigenerazione urbana e sociale di Vizzini. Sostenuto da un finanziamento di 20 milioni di euro del PNRR, destinato al recupero di borghi storici a rischio abbandono, il progetto trasforma l'antica zona dove tra il Settecento e il Novecento si lavoravano le pelli nel cuore del Verismo. Proprio tra queste mura, Giovanni Verga scelse di ambientare capolavori come “Cavalleria rusticana” e “La lupa”. Oggi, quel borgo rinasce dalle proprie rovine in un’ottica di "metaborgo", fondendo la tradizione letteraria con tecnologie digitali immersive, il tutto sotto il segno della massima sostenibilità, tra impianti fotovoltaici e mobilità interna esclusivamente elettrica. Gli interventi hanno permesso il recupero di 12 complessi edilizi, 48 sale e spazi ipogei, oltre a un antico mulino riconvertito in laboratorio del miele. Il nuovo polo punta a un’operatività di 330 giorni l’anno, con l’obiettivo di superare i 40 eventi culturali annui e attrarre 30.000 presenze, favorendo oltre 5.000 pernottamenti. Un hub che guarda al futuro grazie alla collaborazione con 5 università e oltre 100 scuole, offrendo spazi didattici, aree per simposi e musei permanenti. Una scommessa vinta che punta a trasformare l'identità siciliana in una leva strategica per il turismo nazionale.

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