Sicilia e i saldi: spesa in calo e crisi dei negozi
Il presidente di Confcommercio, Manenti, chiede interventi strutturali: "Servono innovazione e un Passaporto del commercio per la Sicilia"
Partiti i saldi estivi in Sicilia, ma il clima è di prudenza. Le stime di Confcommercio indicano una spesa media di 170 euro a famiglia e 75 euro pro capite, per un giro d’affari di 350 milioni. Numeri in calo rispetto al 2025, che riflettono la fragilità del potere d'acquisto isolano. «I nostri negozi sono presidi di socialità e sicurezza, ma rischiano di soccombere davanti all'e-commerce e alle grandi superfici», avverte il presidente regionale Gianluca Manenti. La sfida è complessa, e per invertire la rotta Manenti propone l'istituzione del "Passaporto del commercio locale": una piattaforma digitale per premiare chi acquista nei centri storici con crediti convertibili in sconti su trasporti e cultura. «Dobbiamo innovare per sostenere il commercio di vicinato – conclude Manenti – trasformando lo shopping in turismo di prossimità. È necessario dare ai nostri operatori gli strumenti tecnologici per competere e valorizzare la Sicilia autentica».
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