Ramacca, acque e inadempienze: il Comune si astiene dal voto
Il sindaco Gravina commenta l'epilogo dei lavori dell'Ati provinciale che ha stroncato il rapporto con il gestore: «Si poteva aspettare...»
«Il Comune di Ramacca ha deciso di non esprimere, con altri Enti municipali, alcun voto favorevole o contrario alla proposta di risoluzione per inadempienze contrattuali con il gestore unico del servizio idrico integrato».
Rosario Gravina, sindaco di Ramacca, commenta l'epilogo dei lavori dell'Ati provinciale che ha registrato, ieri pomeriggio, dopo tre ore d'intensa attività, la conclusione del rapporto tra le parti istituzionali e la "Sie" di Catania. Vana l'astensione dal voto del primo cittadino, che ha manifestato la stessa posizione dei colleghi di Palagonia e Castel di Iudica.
«Erano state poste alcune argomentazioni pregiudiziali all'esame dell'aula, con la contemporanea richiesta di superamento della stagione estiva, in attesa di un responso del Cga su questioni che erano state già sollevate in ordine a procedure pregresse e a profili di eventuale illegittimità. L'obiettivo? Evitare possibili contenziosi futuri. L'assemblea ha invece deciso di passare alla votazione e alla conseguente risoluzione del contratto. Il gestore - ammette Gravina - resterà fino al subentro di un nuovo soggetto privato e a seguito di una nuova gara. In base all'attuale impianto legislativo, infine, non si tornerà ad alcuna gestione pubblica e diretta da parte dei Comuni".
27.0°