Sicilia, l’emergenza casa mette in crisi il ceto medio
Affitti e mutui insostenibili colpiscono le famiglie a reddito medio. Ance Sicilia invoca un piano straordinario per il diritto all'abitare
La crisi abitativa in Sicilia raggiunge livelli di guardia. Non solo le fasce più deboli, ma anche la cosiddetta “fascia grigia” – nuclei con redditi medi tra i 16.500 e i 23.500 euro – è ormai tagliata fuori dal mercato. Il rapporto Ance “Scenari edilizi regionali” denuncia come la corsa alle locazioni brevi abbia fatto esplodere i prezzi, portando mutui e affitti a superare la soglia critica del 30% del reddito disponibile. A Palermo e Catania, la rata del mutuo assorbe ormai oltre il 31% delle entrate per il secondo quintile di reddito. La situazione è ancora più drammatica nelle località turistiche del messinese, dove il costo della casa arriva a pesare per oltre il 70% sul bilancio familiare. Per Salvo Russo, presidente di Ance Sicilia (nella foto), serve un “Piano Casa” regionale che punti su housing sociale, rigenerazione urbana e canoni calmierati. Sebbene i recenti stanziamenti nazionali e regionali rappresentino un passo avanti, per Ance restano ancora insufficienti a garantire un diritto fondamentale.
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