Mineo, irregolarità in esercizi: la replica di un gestore
«Descrizioni fuorvianti»: sarebbero stati prodotti documenti e certificazioni agli inquirenti. Elevate sanzioni complessive per 3mila euro
«La descrizione dei fatti è fuorviante e denigratoria nei confronti della nostra attività. Già nel corso del 2025 la nostra attività ha avuto ben due verifiche da parte della Polizia Amministrativa, l’ultima delle quali si è conclusa, ad agosto del 2025, senza il riscontro di alcuna irregolarità amministrativa o di altro genere».
Replica cosi il referente di un esercizio pubblico di Mineo, la cui attività - sottoposta a stringenti controlli e sanzioni dagli inquirenti – continua ad essere gestita in forma societaria da alcuni giovani. «Non è stato facile – osserva il gestore – rispondere alle immediate contestazioni, in una serata di sabato, con il locale pieno di clienti fino a tarda sera. Non abbiamo tempestivamente prodotto solo alcuni documenti, ma abbiamo anche dichiarato di esserne regolarmente in possesso e che li avremmo presentati nei successivi giorni lavorativi».
Secondo gli amministratori del locale, che ha scritto al nostro giornale online, «la società ha regolarmente prodotto la documentazione richiesta, in ordine al personale, alle attività di formazione e alla frequenza dei corsi di sicurezza, nonché in merito all’idoneità alle visite mediche. Analoga regolarità è stata comprovata – prosegue la nota trasmessa alla nostra testata - in riferimento alle autorizzazioni per la “Scia” e la somministrazione dei superalcolici, alle certificazioni sanitarie dell’Asp e agli impianti elettrici, con la nota rilasciata da Ispsel a ottobre 2025».
Il gestore menenino ha poi ammesso la notifica di verbali per sanzioni complessive pari a 3mila euro per altre irregolarità, che non hanno determinato, tuttavia, l'applicazione di sanzioni per le modalità di conservazione in laboratorio degli alimenti: «Per amore di correttezza, i giovani che gestiscono il locale di Mineo e che lavorano per 24 ore, pertanto, chiedono di ricondurre all’esatta verità i fatti di quel sabato sera e le notizie già pubblicate».
Da parte di questa testata giornalistica, che ha sempre garantito il legittimo esercizio del diritto di replica e/o di precisazione, si osserva che la notizia pubblicata (anche da altre testate giornalistiche) è solo conseguente alla diffusione di una nota stampa a cura degli organi competenti, che hanno svolto le attività investigative.
Accogliamo pienamente, invece, l'invito della società di gestione del locale «alla piena disponibilità per un confronto sereno sull’accaduto» a Mineo, che condividiamo nell’interesse dell’informazione e del diritto dei lettori alla piena conoscenza dei fatti, nel rispetto del contradditorio e delle diverse posizioni delle parti.
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