Politiche sociali, 2,3 milioni per case d'accoglienza a indirizzo segreto

Politiche sociali. La Regione Siciliana ha messo a disposizione 2,3 milioni di euro per le case di accoglienza a indirizzo segreto in Sicilia

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
23 giugno 2026 12:59
Politiche sociali, 2,3 milioni per case d'accoglienza a indirizzo segreto -
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PALERMO. La Regione Siciliana rafforza il proprio impegno nella tutela delle donne vittime di violenza e nel sostegno alla rete dei servizi dedicati. Il dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato il decreto di assegnazione della somma di 2.358.896 euro, a valere sul "Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità", in favore dei Comuni che sono sede di case di accoglienza a indirizzo segreto e strutture di ospitalità in emergenza, regolarmente iscritte all’albo regionale o autorizzate al funzionamento. «Con questo intervento - dichiara l'assessore regionale Nuccia Albano - confermiamo la centralità delle politiche di contrasto alla violenza di genere nell’azione del governo regionale. Le case di accoglienza a indirizzo segreto rappresentano un presidio fondamentale di sicurezza, protezione e rinascita per tante donne e per i loro figli. Garantire loro risorse adeguate significa sostenere concretamente percorsi di autonomia e libertà. Continueremo a lavorare per rafforzare la rete dei servizi e assicurare risposte sempre più efficaci e tempestive su tutto il territorio siciliano». Il provvedimento, il cui obiettivo è quello di sostenere i costi di gestione nel periodo compreso tra novembre 2025 e dicembre 2026, tiene conto del fabbisogno manifestato dagli enti gestori e garantisce un contributo fino a un massimo di 50mila euro per struttura, nel rispetto degli standard organizzativi e strutturali previsti dalla normativa regionale. L’erogazione dei fondi avverrà tramite i Comuni, al fine di accelerare le procedure e garantire tempestività nei trasferimenti alle strutture impegnate quotidianamente nell’accoglienza e nella protezione delle donne e dei minori in situazione di rischio. Contestualmente al decreto è stato pubblicato anche l’elenco delle case di accoglienza e delle strutture beneficiarie del contributo.


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