Caltagirone, Pogliese (FdI): "No alla chiusura Convitto Inps"

Interrogazione parlamentare del sen. Salvo Pogliese (FdI): "No alla chiusura del Convitto Inps, i servizi ai cittadini e i posti di lavoro non si toccano".

A cura di Salvo Cona Salvo Cona
25 giugno 2026 13:19
Caltagirone, Pogliese (FdI): "No alla chiusura Convitto Inps" -
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CALTAGIRONE. Il senatore Salvo Pogliese di Fratelli d'Italia dice <<No alla chiusura del Convitto Inps>> e affermando che <<i servizi ai cittadini e i posti di lavoro non si toccano>> ha deciso di presentare una propria interrogazione parlamentare. Dichiara di averlo fatto perchè <<la ventilata ipotesi di chiusura del Convitto ‘Luigi Sturzo' di Caltagirone, oltre alla chiusura della sede dell’Inps, rappresenterebbe un danno per l'intero comprensorio del Calatino. Per cui - aggiunge il senatore di Fratelli d'Italia - occorre evitare il venire meno di presidi e servizi essenziali per la cittadinanza... Il Convitto ‘Luigi Sturzo’ - aggiunge Pogliese - è una storica eccellenza che garantisce un supporto fondamentale a famiglie e studenti. La sua chiusura, inoltre, metterebbe a serio rischio il futuro occupazionale di oltre 100 lavoratori. I servizi di prossimità e la tutela dell'occupazione devono essere una priorità assoluta per le istituzioni. Per questa ragione - fa sapere il senatore Pogliese - ho presentato una interrogazione parlamentare affinché venga fatta immediata chiarezza sulle intenzioni dell'Inps e affinché si trovino soluzioni alternative che scongiurino la chiusura mantenendo i servizi per i cittadini>>.

Qui di seguito quanto contenuto in questa interrogazione parlamentare, indirizzata al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ed al Ministro dell’Economia e delle Finanze :

premesso che:
- l’INPS gestisce, oltre alle sedi territoriali, strutture residenziali quali convitti ed educandati, riconducibili alle prestazioni di welfare e ai Fondi di credito, la cui chiusura o dismissione costituisce operazione straordinaria da inserire in un piano strategico complessivo dell’ente e da sottoporre ad autorizzazione ministeriale, specie quando si tratti di immobili di rilievo pubblico o storico;

considerato che:
-  nel Comune di Caltagirone (CT) è presente una sede territoriale INPS che assicura servizi previdenziali e assistenziali a un ampio bacino di utenza delle aree interne, nonché il “convitto Luigi Sturzo” di proprietà dell’Istituto, struttura storica che ha garantito nel tempo ospitalità, assistenza e formazione a migliaia di giovani, costituendo presidio di welfare e volano socio‑economico per il territorio, che oggi registra 200 assistiti e oltre 100 dipendenti delle tre cooperative che vi prestano servizio;
-  la sede territoriale INPS ha già sospeso tutte le proprie attività;
-  secondo notizie di stampa, sarebbero stati già bloccati i rinnovi delle iscrizioni al convitto Luigi Sturzo per il prossimo anno scolastico, circostanza che prefigurerebbe una chiusura di fatto della struttura, con conseguente perdita di posti di lavoro e drastica riduzione dell’offerta formativa e di welfare per le famiglie della zona;
- sempre secondo tali notizie la sospensione delle attività della sede INPS e l’imminente chiusura (a partire dal 1 agosto 2026) del convitto Luigi Sturzo di Caltagirone sarebbero determinate da asseriti problemi strutturali.

scelte di tale impatto dovrebbero essere precedute da:
- una chiara programmazione strategica dell’INPS;
- l’adozione di atti formali da parte degli organi di vertice;

- la preventiva informazione e consultazione delle organizzazioni sindacali e degli enti locali interessati;
- un’adeguata valutazione degli impatti occupazionali, sociali e sul diritto di accesso ai servizi da parte di cittadini e imprese;

Si chiede di sapere:
- se i Ministri interrogati siano a conoscenza della chiusura della sede territoriale INPS di Caltagirone e della programmata chiusura del convitto Luigi Sturzo di proprietà dell’INPS nel medesimo Comune.
- se, per tali decisioni, siano stati adottati dall’INPS atti formali di programmazione e riorganizzazione della rete territoriale e del patrimonio immobiliare, con specifico riferimento a Caltagirone, e se tali atti siano stati sottoposti alla preventiva approvazione o al controllo dei Ministeri vigilanti.
- se siano stati acquisiti pareri tecnici, istruttori o di altra natura (in particolare in ordine all’impatto occupazionale, sociale, economico e di accessibilità ai servizi) e se siano stati attivati tavoli di confronto con le organizzazioni sindacali, con gli enti locali interessati e con i rappresentanti della comunità calatina;

se, in relazione al convitto Luigi Sturzo di Caltagirone, siano stati valutati:
- il valore storico, sociale e strategico della struttura per il territorio;
- l’eventuale possibilità di riconversione o valorizzazione della stessa nell’ambito di un piano complessivo di welfare e politiche abitative/educative, mantenendo in prevalenza servizi rivolti alle famiglie ed ai giovani
- l’impatto sui lavoratori impiegati e sulle famiglie che usufruiscono del servizio;

se i Ministri interrogati non ritengano opportuno assumere iniziative, nell’ambito dei poteri di indirizzo e vigilanza sui bilanci e sulla gestione dell’INPS, affinché:
- siano sospesi, in via cautelativa, tutti gli atti e le procedure diretti alle chiusure della sede INPS e del convitto Luigi Sturzo di Caltagirone, anche alla luce della disponibilità del Comune di Caltagirone di fornire locali di proprietà in comodato per la sede INPS;
- sia attivato un tavolo istituzionale con INPS, enti locali, parti sociali e rappresentanze della comunità per esaminare soluzioni alternative che garantiscano la continuità dei servizi e la salvaguardia dei livelli occupazionali;
- sia assicurata la massima trasparenza sugli atti di programmazione e sugli eventuali piani di riorganizzazione e dismissione che interessano le aree interne e periferiche.

Senatore Salvo Pogliese

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