Caltagirone rafforza i vigili: 8 posti per la città
Mobilità volontaria per otto agenti: un’opportunità per chi vuole tornare a Caltagirone e contribuire a sicurezza, controlli e vivibilità.
CALTGIRONE – Otto nuovi agenti per rafforzare il Corpo di Polizia Municipale di Caltagirone. Il Comune ha avviato la procedura di mobilità volontaria esterna per la copertura di 8 posti a tempo pieno e indeterminato di Agente di Polizia Municipale, Area degli Istruttori, ex categoria C, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 165/2001.
Non si tratta di un concorso aperto a chi vuole entrare per la prima volta nella Polizia Locale, ma di una procedura rivolta a personale già dipendente a tempo indeterminato di una Pubblica Amministrazione e inquadrato come Agente di Polizia Municipale o in un profilo equivalente.
Ed è proprio da qui che può partire un appello.
Ai tanti calatini che oggi indossano la divisa in giro per la Sicilia e per l’Italia: questa potrebbe essere l’occasione per tornare a casa. E, allo stesso tempo, l’avviso può rappresentare un’opportunità per agenti di altri territori che abbiano voglia di cambiare città, trasferirsi a Caltagirone e mettere qui a disposizione esperienza e professionalità.
A prescindere dalla provenienza di chi presenterà domanda, l’arrivo di otto nuovi agenti potrebbe rappresentare molto più di un semplice incremento numerico della pianta organica.
Caltagirone ha bisogno di una Polizia Municipale maggiormente presente sul territorio e nelle strade, anche perché sul fronte della disciplina alla guida e del rispetto delle più elementari regole di convivenza civile si assiste troppo spesso a comportamenti che sembrano essere diventati quasi normali.
Basta guardarsi intorno.
Auto che percorrono strade del centro urbano a velocità sostenuta. Soste e parcheggi in doppia fila che restringono carreggiate già difficili. Musica sparata a volume altissimo dalle automobili. Scooter di grossa cilindrata, in particolare di un famoso modello, che attraversano le vie cittadine con scarichi rumorosissimi e accelerazioni che mettono a dura prova la pazienza dei residenti.
E ancora: capita di vedere genitori alla guida con bambini sistemati in maniera pericolosa sui sedili anteriori, occupanti delle vetture senza cinture di sicurezza, motocicli privi di specchietti, ragazzi alla guida di due ruote senza casco.
Poi ci sono monopattini elettrici e biciclette che procedono contromano, attraversano aree pedonali o percorrono strade senza che le più basilari norme di prudenza sembrino avere particolare importanza.
Non è soltanto una questione di multe.
È soprattutto una questione di sicurezza, educazione e qualità della vita.
Otto agenti in più, naturalmente, non potranno risolvere da soli ogni problema della città. Ma possono diventare una risorsa importante se il rafforzamento dell’organico sarà accompagnato da una precisa idea di Polizia Municipale: non soltanto repressione delle violazioni, ma presenza quotidiana, prevenzione e rapporto con i cittadini.
Il bando stesso ricorda che tra le funzioni degli agenti rientrano la prevenzione e il controllo delle infrazioni al Codice della strada, le funzioni di polizia giudiziaria, i controlli in materia commerciale, ambientale ed edilizia, gli accertamenti anagrafici, la vigilanza durante manifestazioni pubbliche e la regolamentazione del traffico.
Ed è proprio su questo terreno che Caltagirone potrebbe provare a recuperare alcune buone abitudini del passato e, contemporaneamente, costruirne di nuove.
Perché, ad esempio, non tornare ad avere una presenza stabile di un vigile urbano all’ingresso del Palazzo municipale, come avveniva un tempo? Sarebbe un presidio istituzionale, ma anche un punto di riferimento immediatamente riconoscibile per cittadini e turisti.
E perché non rafforzare i progetti di educazione stradale nelle scuole, portando periodicamente gli agenti tra gli studenti? Il rispetto del casco, delle cinture, dei limiti di velocità e delle regole della strada si costruisce anche formando oggi i conducenti di domani.
C’è poi tutto il capitolo dei controlli sul territorio: venditori ambulanti abusivi, abbandono indiscriminato dei rifiuti, microdiscariche, terreni lasciati incolti e non ripuliti che durante la stagione estiva possono trasformarsi in un grave rischio per gli incendi.
E l’elenco potrebbe continuare.
Il Comune prevede che le domande vengano presentate attraverso il portale InPA e stabilisce un periodo di pubblicazione dell’avviso di trenta giorni. L’effettiva assunzione resta comunque subordinata all’esito della preventiva procedura prevista dagli articoli 34 e 34-bis del decreto legislativo 165/2001, attualmente in corso.
Adesso, dunque, bisognerà vedere quanti agenti decideranno di candidarsi.
L’auspicio è che tra loro ci siano anche professionisti originari del Calatino desiderosi di rientrare nella propria terra. Ma, calatini o meno, ciò che realmente conterà sarà poter disporre di otto agenti motivati, preparati e presenti nelle strade.
Il Corpo dei Vigili Urbani di Caltagirone ha una storia e una tradizione importanti. Rafforzarlo significa restituirgli mezzi umani per esercitare pienamente il proprio ruolo e, soprattutto, restituire alla città qualcosa di cui oggi si sente fortemente il bisogno: regole rispettate, maggiore sicurezza e una presenza visibile delle istituzioni sul territorio.