Sviluppo Sicilia: un confronto su credito e crescita
Confcommercio e istituzioni a Macchitella Lab per sbloccare i prestiti e puntare sugli investimenti: "Basta narrazioni da ultimi della classe"
Si è tenuto al Macchitella Lab di Gela il convegno regionale “Dalla crisi alla crescita – Formazione, credito e strumenti concreti per le imprese siciliane”, un tavolo di confronto promosso da Confcommercio e ConfFormazione Sicilia. L’evento ha riunito i vertici delle associazioni di categoria, esponenti accademici e istituzionali — tra cui l'assessore regionale Alessandro Dagnino e la deputata Carolina Varchi — per analizzare lo stato di salute dell'economia isolana. Uno dei nodi centrali è stato il tema del credito. Pietro Agen, presidente di Confcommercio Catania, ha lanciato un duro monito: «Le banche non riescono più ad assolvere al proprio ruolo». Secondo Agen, anche le aziende solide faticano oggi a ottenere finanziamenti, trasformando l'accesso alla liquidità in un freno strutturale che richiede il potenziamento urgente dei confidi. A bilanciare la critica è intervenuto il Prof. Benedetto Torrisi (Università di Catania), che ha esortato a cambiare narrazione: «Smettere di dire che la Sicilia è sempre ultima significa smettere di auto-sabotarsi». I dati, ha spiegato il docente, mostrano segnali di ripresa che meritano di essere valorizzati per creare un nuovo paradigma culturale. Sul fronte dei conti pubblici, l’assessore Alessandro Dagnino ha rivendicato il passaggio dal disavanzo all’avanzo: «La Sicilia cresce perché abbiamo scelto di concentrare le risorse sugli investimenti e non sulla spesa corrente». Un percorso favorito anche dalle nuove norme dello Statuto che garantiscono alla Regione il 71% dell’Irpef. In chiusura, Gianluca Manenti (Confcommercio Sicilia) e Francesco Trainito (ConfFormazione) hanno ribadito che lo sviluppo non passa dagli slogan, ma da politiche fiscali sostenibili e da una formazione capace di creare competenze reali. «La formazione è l'infrastruttura immateriale più importante per permettere ai giovani di restare nell'Isola», ha concluso Trainito, siglando l'impegno per un piano d'azione condiviso.
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