Peppino Impastato: un cippo per educare alla legalità
Inaugurato a Caltagirone il monumento al martire della mafia. Il Sindaco: "Il suo coraggio sia un monito contro l'indifferenza e l'omertà"
Educare alla bellezza, alla legalità, al rifiuto dell'indifferenza e della rassegnazione». Non è solo un’iscrizione, ma un testamento morale quello che oggi campeggia sul cippo commemorativo inaugurato nel parco giochi di via Dante Alighieri, dedicato alla memoria di Peppino Impastato. L'iniziativa, nata da una richiesta avanzata nel 2018 da Eveline Amari, Rita Carella e Milena Angiletti, ha trovato compimento grazie all'Amministrazione comunale, trasformando un’area ludica in un presidio di memoria attiva. La figura di Impastato emerge con forza: un uomo che non si limitò a denunciare i traffici di "Cosa Nostra", ma che scelse l'ironia di Radio Aut e la cultura per scardinare il consenso mafioso. «Ricordiamo chi ha combattuto con coraggio sino al sacrificio estremo», ha dichiarato il sindaco Fabio Roccuzzo durante la cerimonia. Onorare Peppino oggi significa trasformare il suo martirio in un monito quotidiano contro la rassegnazione. In un luogo destinato ai più piccoli, quel cippo ricorda che la vera bellezza risiede nella dignità di chi non abbassa la testa, invitando le nuove generazioni a fare della legalità una pratica di libertà.
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