Mineo-Castel di Iudica 0-0: gli ospiti vincono il girone

Pareggio a reti bianche nell'ultima di campionato. Il Mineo sfiora i playoff ma festeggia il ritorno del calcio in paese dopo sette anni

A cura di Redazione
13 aprile 2026 17:43
Mineo-Castel di Iudica 0-0: gli ospiti vincono il girone  -
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È finita zero a zero l’ultima partita del campionato del girone A di Terza Categoria. Il Castel di Iudica ne esce vincitore ma il Mineo esce dal campo a testa alta dopo una stagione che resterà nella storia del paese. Una partita fatta di tensioni, tattica, combattuta fino alla fine. A.S.D. Mineo e Castel di Iudica si sono affrontate ieri, domenica 12 aprile, due squadre che sembravano giocare a scacchi più che a calcio, analizzando a lungo l’uno la mossa dell’altro prima di avanzare. Il risultato finale — un pareggio (0-0) che sa di respiro trattenuto per novanta minuti — premia la solidità di entrambe le squadre, ma consegna il titolo di campione del girone A alla squadra avversaria fuori casa e, con esso, vede sfumare il sogno dei playoff per il Mineo. Nel primo tempo è il Mineo a sfiorare il vantaggio. Palan Filly ci prova di testa, ma il portiere ospite risponde con un intervento provvidenziale. Poco dopo è Luca Nolfo a disegnare un’azione personale di qualità, servendo Buffardeci in area: il difensore del Castel di Iudica si avventa sul pallone e lo anticipa sul più bello, negando quella che sembrava la rete del vantaggio. Nel secondo tempo l’equilibrio regna sovrano. Il Castel di Iudica si affaccia con pericolosità dalle parti di Mattia Damigella, che si dimostra reattivo e sicuro tra i pali in entrambe le occasioni. Animi tesi e piccole schermaglie però fanno sì che nel secondo tempo si giochi molto poco. Ma la sostanza è chiara: due squadre che non si sono risparmiate nulla. Al di là del risultato di giornata, la vera storia da raccontare è un’altra. L’ASD Mineo è rinata quest’anno. Dalla volontà di un gruppo di persone che ha creduto fermamente in un progetto. Sette anni di assenza dal calcio a Mineo: sette anni di silenzio domenicale, di un campo che aspettava. Poi, la rinascita grazie anche ai lavori del campo sportivo in Contrada Nunziata, seguiti dall’assessore allo Sport Alessandra Lira, che hanno permesso alla squadra di potersi iscrivere al campionato: “Sono soddisfatta ed orgogliosa del lavoro svolto da questi giovani menenini impegnati nel portare avanti un progetto di sport ed inclusione. Mi auspico che in futuro venga formata una squadra femminile per dare la possibilità anche a tutte quelle ragazze che lo vogliano di portare in alto il nome della nostra città”. A raccontarlo con le parole più giuste è il presidente Mario Blangiforti, che a fine gara ha dichiarato: “È stato un anno ricco di emozioni. È stata fondata una nuova società, abbiamo riportato dopo 7 lunghi anni il calcio nel nostro paese per i nostri ragazzi. Non è stato facile, ma ci siamo riusciti in sinergia con il Comune di Mineo”. Una squadra costruita con giovani dirigenti, entusiasmo e sacrificio. Con l’acqua, il freddo e il vento come compagni di viaggio nei giorni di allenamento o nelle domeniche più difficili. “Avremmo voluto un epilogo diverso — ammette Blangiforti — ma ci rimboccheremo le maniche e lavoreremo più di prima per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Il presidente del Mineo ha anche voluto ringraziare “il dodicesimo uomo in campo”, cioè “tutti colori che ogni domenica hanno lottato fuori dal campo insieme a noi” e “gli sponsor che ci hanno sostenuto economicamente”. Infine, ma non per importanza, il presidente ha ringraziato il tecnico della squadra Daniele Garofalo, con cui è stata condivisa ogni scelta tattica, ogni formazione, ogni idea di gioco. Un ringraziamento corale, quello di Blangiforti, che fotografa bene lo spirito di questa stagione: un’avventura collettiva, nata dal basso, cresciuta grazie alla passione genuina di chi ama il proprio paese. Mineo riparte da qui. Il calcio è tornato a Mineo, i colori gialloblu sventolano di nuovo, e la prossima stagione si costruisce già su fondamenta solide. Mentre il Castel di Iudica festeggia il titolo, il Mineo ha già vinto la sua partita più importante.

Salvo Stuto

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